Il Giudice per le indagini preliminari Emanuele Cersosimo ha disposto nei confronti di Giada Rosa Musillami, la misura cautelare degli arresti domiciliari e l’applicazione del braccialetto elettronico, poichè ritenuta responsabile di aver ceduto dell’hashish ad un ragazzo di 14 anni. La trentaseienne è stata arrestata dagli agenti della sezione di Polizia giudiziaria del Corpo Forestale per spaccio di stupefacenti. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Andrea Tarondo, condotte in collaborazione con la Polizia di Stato hanno portato anche a perquisizioni e al sequestro di piccoli quantitativi di sostanze stupefacenti quali hashish, marijuana e cocaina.
Indagato per favoreggiamento in materia di stupefacenti, anche il compagno della donna, un noto professionista trapanese, all’interno della cui abitazione sarebbe stata trovata una apparecchiatura utile a individuare microspie.

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