Le dottoresse Margherita Tardia e Barbara Zerilli

“Leo sta meglio. Le condizioni dei suoi polmoni non gli permettono ancora di poter essere dimesso, ma gli impongono di restare sotto osservazione costante, nè, quindi, di essere immediatamente affidato a una famiglia che si volesse prendere cura di lui, ma certamente il gran lavoro fatto dall’equipe veterinaria della clinica Animal Care di Marsala, che ringraziamo, sta dando i suoi frutti. Sappiamo che resta triste, con lo sguardo spento e non ha voglia, al momento,  di mangiare, ma riesce ad alzarsi e passeggiare tranquillamente. L’amore e le attenzioni che sta ricevendo sono le migliori cure possibili.  Dalla clinica ci fanno sapere che erano 3 i pallini da carabina che lo hanno colpito: due sono ancora nel suo corpo, uno nel polmone e uno vicino alla colonna, impossibile da estirpare perchè in zona troppo pericolosa per la sua salute, e uno all’addome, che è stato fortunatamente rimosso.  Le richieste di adozione, intanto, continuano ad arrivare numerose da ogni parte d’Italia. Valuteremo la soluzione migliore, anche per la stabilità emotiva, oltre che fisica di Leo, e cercheremo di decidere al meglio per il suo futuro. Ringrazio ancora quanti si stanno interessando alla vicenda, oltre ai medici e i volontari anche Enrico Rizzi, a capo della Segreteria Nazionale del Partito Animalista Europeo, e la stampa che ci ha aiutato a diffonderne la storia e a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sua vicenda, nello specifico, e sulla violenza sugli animali in genere”.[su_spacer]

Queste le parole di oggi del sindaco delle Isole Egadi, Giuseppe Pagoto, circa la vicenda di Leo, il randagio ferito, attualmente ricoverato a Marsala dopo un intervento  eseguito da un’equipe medica composta da 2 anestesisti, 2 chirurghi e 2 aiuti.

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