Erice, Agliastro eletto Presidente della 1^ Commissione Consiliare

In occasione dell’elezione del consigliere Antonio Pino Agliastro alla Presidenza della 1^ Commissione Consiliare del Comune di Erice ( Affari Generali e Bilancio),  i  cinque consiglieri comunali componenti della stessa hanno elaborato una lettera aperta al sindaco di Erice Giacomo Tranchida, agli assessori, al segretario generale, al presidente del Consiglio Comunale e ai dirigenti del comune di Erice.[su_spacer]

“I sottoscritti  consiglieri comunali Antonio Giuseppe Agliastro, Giuseppe Alastra, Valeria Ciaravino, Giuseppe Martines, Alberto Mazzeo, componenti della 1^ Commissione Consiliare – riunitisi nei giorni precedenti  per procedere all’elezione del Presidente, atto dovuto in seguito alle dimissioni dalla carica del Consigliere Agliastro -, hanno convenuto che le ragioni che hanno procurato le dimissioni del suddetto consigliere sono dagli stessi ampiamente condivise.[su_spacer]

Ed invero, è stato verificato nella sostanza che il lavoro proposto dalla commissione nell’ultimo periodo,concretizzatosi con l’emanazione di nuovi strumenti Regolamentari che riformano materie i cui riferimenti normativi  risultavano obsoleti e privi di attinenza con le leggi attuali (vedasi, a titolo esemplificativo, Regolamento di Economato, Regolamento di Polizia Municipale e modifica del Regolamento di acquisizione beni e Servizi), non solo non hanno  trovato applicazione  a distanza di tempo, ma sono ben lungi dall’essere posti all’attenzione della commissione stessa per segnalarne le eventuali criticità. Tutto ciò, malgrado più volte, i componenti abbiano segnalato all’Amministrazione ed ai Dirigenti preposti agli Uffici competenti di essere disponibili ad un sano confronto che possa favorirne la predisposizione delle proposte di delibere.[su_spacer]

Si vuole evidenziare, tra l’altro, quanto avvenuto in occasione dell’approvazione e della  modifica del Regolamento di acquisizione di beni e servizi. Regolamento che, dopo l’approvazione avvenuta nei mesi scorsi da parte del Consiglio Comunale, ha visto l’inoltro, in maniera fin troppo tempestiva, di una lettera sottoscritta da tutti i capisettore , con la quale venivano evidenziate talune criticità  sull’atto in questione. La commissione ha, indi, predisposto un emendamento  riportante le modifiche suggerite dagli stessi caposettore, che alla data odierna non ha ottenuto ancora alcun riscontro. [su_spacer]

Va aggiunto a quanto lamentato che la gestione dei tempi tra il momento in cui le proposte di deliberazione arrivano in seno alla Commissione e quello in cui le stesse devono essere trattate in Consiglio Comunale risultano sempre più risicati,  tali da procurare nell’ultimo periodo sempre più frequentemente il rinvio in consiglio delle proposte medesime per impossibilità dei componenti di esprimere il relativo parere.[su_spacer]

Il livello più alto di questo disagio è stato raggiunto allorquando si è dovuto affrontare problematiche relative all’approvazione del Bilancio consuntivo dell’Ente, la cui relazione dei Revisori dei conti ed altri significativi ed importanti documenti a corredo, sono stati trasmessi  alla commissione nelle ore immediatamente precedenti alla discussione in Consiglio comunale.[su_spacer]

Altro esempio di malfunzionamento della macchina amministrativa, ma tanti altri potrebbero essere posti all’attenzione degli Organi in indirizzo, concerne la trasmissione in commissione di ben 4 proposte di deliberazione consiliare in data 28.12.2015 alle ore 12.00, poste come punti urgenti all’ordine del giorno del consiglio comunale convocato per il giorno successivo![su_spacer]

Ora, dalle superiori considerazioni emerge con indubbia evidenza come tale modus operandi, oltre a non consentire ai consiglieri tutti di svolgere il proprio ruolo in maniera corretta, non essendo posti nelle condizioni di poter avere cognizione piena del contenuto degli atti loro trasmessi, è causa di assoluto mancato riconoscimento del ruolo politico ricoperto dai componenti dell’organo consiliare.[su_spacer]

Alla luce di quanto suesposto, i sottoscritti dopo aver fatto proprie le motivazioni rese dal Presidente al momento delle sue dimissioni ed avergli rinnovato la fiducia, decidono che a partire dal corrente mese di Gennaio ridurranno considerevolmente le sedute della commissione, garantendo esclusivamente l’ordinaria attività dovuta per l’espressione dei pareri suddetti, laddove i tempi di ricevimento delle proposte lo consentiranno. A tal riguardo giova ricordare che il Regolamento di funzionamento delle commissioni consiliari dispone all’art.9 che le convocazioni delle stesse debba pervenire all’Albo Pretorio almeno 2 giorni liberi prima della data dell’adunanza. Non garantiranno, invece, alcuna attività di studio e di pianificazione dell’attività amministrativa dell’Ente fino a quando non riceveranno rassicurazioni riguardo gli atti a suo tempo inoltrati e cui gli Uffici non hanno ancora dato riscontro.[su_spacer]

Per dovere di correttezza, si rappresenta che, ove tale situazione dovesse protrarsi nel tempo, gli scriventi invieranno apposita comunicazione al Nucleo di valutazione per gli eventuali provvedimenti di competenza”.

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