Cani del porto, l’Ordine dei Veterinari si schiera con il Dott. Rotolo

Continua a far discutere la vicenda dei due cani prelevati dall’amministrazione comunale al porto e trasferiti in un canile di Caltanissetta perchè ritenuti pericolosi per l’incolumità pubblica. Le due cagne “Pupa” e “Bianca”, anche in seguito alle numerose proteste dei residenti, erano state riportate in città, la scorsa settimana, per essere sottoposte ad un ulteriore controllo da parte dei veterinari dell’Asp di Trapani. Tale controllo era stato effettuato dal medico veterinario Fabio Rotolo, il quale aveva emesso un parere di “aggressività” per le due cagne e il Comune, di conseguenza, le aveva nuovamente trasferite al canile.[su_spacer]

“L’Ordine dei Medici Veterinari di Trapani -ha precisato oggi una nota a firma del Presidente Roberto Messineo- manifesta piena solidarietà al Dott. Fabio Rotolo Medico Veterinario Specialista Ambulatoriale dell’Asp di Trapani e Libero Professionista per i fatti accaduti lo scorso 29 gennaio in riferimento ai cani di proprietà del comune di Trapani “Pupa e Bianca”. Si intende precisare, così come già precedentemente chiarito anche dal Ministero della Salute e dalla FNOVI, che le valutazioni comportamentali dei cani sono competenza prettamente Medico Veterinaria, pertanto si richiamano le istituzioni e la cittadinanza al rispetto dei ruoli e delle competenze.
L’Ordine dei Medici Veterinari di Trapani pertanto con la presente intende tutelare l’immagine e la professionalità dei propri iscritti”.[su_spacer]

Di seguito le dichiarazioni del dott. Fabio Rotolo.

“I cani sono definiti potenzialmente pericolosi, quindi non necessariamente con aggressività manifesta. 
La definizione di cani potenzialmente pericolosi comprende anche e purtroppo quei soggetti che manifestano eccessiva reattività, atteggiamento predatorio (cane che rincorre le biciclette o motocicli o ancora runner), o atteggiamento predatorio di tipo gerarchicamente dominante e conseguentemente ostile ad accettare le manualità del prelievo.
L’acquisizione del quadro anamnestico, attraverso una compiuta disamina del quadro etologico, ha consentito di definire attraverso il criterio di cautela e precauzione che i soggetti non presentavano requisiti idonei a garantire l’incolumità pubblica ed evidenziavano la loro potenziale pericolosità in ambiente non controllato. Il mio incarico all’Asp di Trapani non ha nulla a che vedere con la mia professione ambulatoriale, quindi non trovo giusto che a subirne le conseguenze possano essere i miei clienti. Assicuro ai cittadini che non è stata una decisione presa a cuor leggero e mi dispiace immensamente per chi teneva a questi cani, ma i miei obblighi nei confronti dell’incolumità pubblica non potevano esimermi dal prendere una tale decisione”.

Previous Post
Next Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *