Scompare la Tabella H: i fondi saranno messi a bando, Fazio: “Enti culturali e associazioni partono alla pari”

Una sorta di rivoluzione copernicana per la Regione Siciliana. L’ex Tabella H, il finanziamento ad enti assistenziali ed associazioni culturali, in passato utilizzata come un vero e proprio calderone dove dentro entrava di tutto, è stata approvata con riferimento a pochi enti assistenziali per i ciechi ed al fondo contributi in favore di soggetti beneficiari di un sostegno economico.[su_spacer]

Tutto il resto, quasi 13 milioni di euro, a seguito di un emendamento del M5s approvato con il voto segreto, entra a far parte di un fondo unico cui enti ed associazioni, che in passato erano presenti in tabella H, accederanno tramite bandi e presentazione di progetti. Bandi che però saranno aperti anche ad altri Enti ed Associazioni che, invece, in passato erano esclusi dalla Tabella H.[su_spacer]

«Una soluzione – riflette il deputato e capogruppo del Misto, Girolamo Fazio – cui l’assemblea è giunta a causa dei veti incrociati in aula, anche all’interno della stessa maggioranza. Una soluzione che non accontenta nessuno e che, quindi, almeno sgombera il campo da ogni ipotesi di disparità o di intervento condizionato da legami territoriali mettendo nelle mani del Governo la responsabilità di valutare la bontà dei progetti che saranno presentati. Si aprono quindi spazi di intervento per la Biblioteca Fardelliana, per il Luglio Musicale e perfino per i Consorzi Universitari».[su_spacer]

«Con i colleghi, Paolo Ruggirello e Girolamo Turano, – continua Fazio – abbiamo sottolineato durante il dibattito l’importanza di difendere e sostenere la sopravvivenza degli enti culturali che in precedenza erano condotati dalle ex provincie regionali. Nel clima di generale confusione di questa maggioranza, in un’aula rissosa che ha progressivamente perso lucidità, è stato solo possibile strappare una garanzia di intervento del Governo in particolare proprio per gli enti che erano in precedenza partecipati dalla ex Provincia Regionale, oggi Libero Consorzio Comunale di Trapani, sempre che questi presentino però una progettazione convincente».[su_spacer]

«La promessa del Governo, se mantenuta – conclude Fazio – risarcisce, anche se solo in parte, dei guasti prodotti nel recente passato con l’abolizione delle province. Per il resto, fatte salve le norme sul demanio marittimo regionale (articoli 40, 41, 42 e 43), proposte a partire da un mio ddl fatto proprio dal Governo, poi presentate ed approvate dall’aula, si tratta di una legge finanziaria ed una legge di stabilità prive di anima, senza interventi strutturali e di spessore politico. Direi una legge di stabilità ed una finanziaria di sopravvivenza, come del resto sono state le precedenti quattro leggi finanziarie»

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