“Trapani a misura di bicicletta”, la proposta dell’associazione Progetto per Trapani

pista ciclUna “Pista ciclabile a Trapani”. E’ quanto propone, attraverso una nota stampa, l’associazione Progetto per Trapani Uniti per la Sicilia. Di seguito la nota integrale.[su_spacer]

“Negli ultimi anni anche in Italia si è affermato l’uso della bicicletta come mezzo di spostamento in area urbana. Molte città hanno investito risorse e programmazione per favorire progressivamente nel tempo l’utilizzo di questo mezzo di spostamento, che è competitivo non solo in termini strettamente ecologici nei confronti dell’auto (assenza di emissioni) ma anche in termini di spazio occupato e impatto sul traffico cittadino e sui tempi di ricerca parcheggio. In definitiva, sul miglioramento della qualità di vita.[su_spacer]

La città di Trapani, al pari di molte altre città italiane ed europee, ha ottime caratteristiche orografiche per poter usare la mobilità lenta (ciclabile, ma anche pedonale) in alternativa a quella carrabile, ma dalla sua ha anche l’ausilio di ottime condizioni meteo per gran parte dell’anno, a cui si unisce la vocazione turistica del territorio, per la quale la presenza di reti urbane ciclabili costituirebbe sicuramente un incentivo. Riteniamo quindi, che sia doveroso da parte dei nostri rappresentanti amministrativi, ridefinire strategicamente il sistema della viabilità, studiare i modi per alleggerire la pressione veicolare e favorire l’uso del trasporto pubblico e della mobilità lenta all’interno del perimetro urbano. Questo vuol dire iniziare ad avere un’idea di città più consona agli standard europei del XXI secolo.[su_spacer]

Per promuovere la mobilità ciclistica urbana, serve sicuramente un piano che consideri le reti di piste e percorsi, e anche di servizi come i ciclo-parcheggi nei punti nodali (stazioni, scuole, etc…) fino al bike sharing. Tale pianificazione può essere realizzata per passi successivi, collegando via via in modo fluido e confortevole le varie parti di un territorio urbano.[su_spacer]

Con questo progetto, quindi, non ci si vuole sostituire alla pubblica amministrazione, ma stimolarla ad agire in tempi brevi per la creazione di una rete ciclabile che dia le basi per un miglioramento della qualità di vita dei propri cittadini.[su_spacer]

L’Amministrazione Damiano qualche anno addietro aveva dato incarico ad un tecnico esterno per la stesura di un progetto, che evidentemente è rimasto chiuso in un cassetto, in attesa di qualche ipotetico finanziamento. A proposito di finanziamento vogliamo ricordare che l’Unione europea ha stanziato 6 miliardi di euro per piste ciclabili da spendere entro il 2020.[su_spacer]

I fondi finanziari necessari alla realizzazione della rete ciclabile regionale possono essere individuati fra le seguenti voci:

– dal fondo nazionale previsto all’articolo 3 della legge 366/98;

– dalla L.R. 27 novembre 1989, n. 65 – Interventi regionali per favorire lo sviluppo del trasporto ciclistico (in corso di revisione);

– dalle disponibilità dei programmi elaborati ai sensi dei regolamenti CEE n.2080/93, n. 2081/93, n. 2082/93, n. 2083/93, n.2084/93, n. 2085/93 fondi strutturali stanziati dall’Unione Europea”.

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