Si chiama Pet Positron Emission Tomography, Tomografia a Emissione di Positroni, ed è uno degli strumenti diagnostici più innovativi per individuare estensione e localizzazione delle patologie, soprattutto in campo oncologico, e contestualmente pianificare i trattamenti radioterapici. Una strumentazione di Diagnostica per Immagini, quindi, che fornisce una puntuale e accurata visualizzazione anatomica di sezioni trasversali del corpo umano e consente di individuare neoplasie che abbiano già causato delle alterazioni morfologiche di un tessuto o di un organo.[su_spacer]

L’innovativo macchinario, voluto dalla Asp di Trapani, è stato inaugurato stamani presso l’Ospedale Sant’Antonio di Trapani. A benedire la struttura sarà il vescovo di Trapani, Pietro Maria Fragnelli. La Pet/Tc e il nuovo servizio di Medicina nucleare saranno subito operativi e il primo esame è già stato fissato per mercoledì 21 settembre.[su_spacer]

“L’assessorato regionale della Salute ha destinato all’ASP di Trapani una delle apparecchiature PET/TC finanziate con i fondi europei del P.O. Fesr 2007/2013, consentendo così all’azienda sanitaria trapanese di poter fornire un’offerta diagnostica d’eccellenza nel campo della Medicina nucleare. Sarà così anche migliorata l’assistenza sanitaria ai pazienti oncologici – ha concluso De Nicola – ed evitato che gli stessi siano costretti a recarsi in altre città siciliane” .

“La Pet – dichiara il presidente dell’Ordine dei Medici di Trapani, Rino Ferrari – costituisce un’opportunità significativa per i malati oncologici gravi dal momento che consente di predisporre tempestivamente piani di trattamento mirati che colpiscano selettivamente i tessuti tumorali reattivi risparmiando al massimo quelli sani. Dinanzi alle incertezze di un piano sanitario regionale – evidenzia Rino Ferrari – non possiamo che esprimere apprezzamento verso la volontà del Direttore generale e del Direttore sanitario dell’Asp di Trapani, per aver dotato il sistema sanitario della nostra provincia di uno strumento così sofisticato che sarà punto di riferimento importante per i pazienti oncologici. E’ questa la sanità che vogliamo – continua il presidente Ferrari – e per la quale intendiamo batterci”.[su_spacer]

“Non dimentichiamo, però – evidenzia Ferrari – le gravi difficoltà in cui versano giornalmente i medici nell’espletamento delle loro funzioni e cioè che la revisione delle strutture del sistema sanitario non può essere esercizio di mera ragioneria ma deve tener conto delle esigenze del territorio, della qualificazione e dell’aggiornamento professionale, della razionalizzazione dei servizi, della formazione continua, della riorganizzazione dei servizi, della rivisitazione delle piante organiche connessa alla immissione in ruolo dei colleghi vincitori di concorso e della eventuale indizione di nuovi bandi. E ciò, senza perdere di vista la necessità di dotare le strutture sanitarie di strumentazioni essenziali affinché il medico possa svolgere con serenità, competenza e appropriatezza il proprio compito.

Su queste richieste, – conclude Ferrari – saremo fermi e determinati. Noi medici tracciamo bilanci di salute. I tagli e le economie non possono farsi sulla pelle dei malati”.

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