Custonaci. Una donna palermitana, con ogni probabilità in vacanza con la famiglia nella frazione di Cornino, decide di volare in Germania senza il suo fedele amico a 4 zampe. Lo abbandona, legandolo all’interno di una proprietà privata, in un palo di ferro e per il tramite di un guinzaglio, senza cibo, acqua, senza alcun tipo di riparo dalle intemperie e tra i rifiuti. Fortunatamente l’animale è stato notato da alcuni residenti, che hanno immediatamente informato, tramite il social netework facebook, l’animalista Enrico Rizzi. Il cane infatti era stato abbandonato da oltre dodici ore e senza alcun intervento, sarebbe con ogni probabilità morto. Proprio tre giorni fa, un vasto incendio ha interessato tutta l’area dove è stato abbandonato l’animale.

Rizzi ha chiamato la Polizia Locale che è prontamente giunta sul posto con una pattuglia. Gli Agenti hanno accertato la sussistenza dell’ipotesi di reato relativamente all’abbandono ed al maltrattamento del cane e, al fine di evitare allo stesso ulteriori conseguenze di sofferenza, hanno deciso di liberarlo, affidandolo ad una struttura autorizzandolo e sottoponendo lo stesso a sequestro penale.

Il cane è risultato dotato di microchip, motivo per cui la donna, proprietaria dello stesso e responsabile dei reati sopra descritti, visto che numerosi cittadini hanno confermato la volontà della stessa di abbandonarlo, verrà deferita alla competente Autorità Giudiziaria.

Proprio pochi minuti fa la stessa donna volata in Germania (ma che comunque dovrebbe far rientro in Sicilia nelle prossime settimane), ha contattato il Comando della Polizia Locale per chiedere il numero di cellulare di Rizzi, al fine di giustificare la sua azione.

Rizzi già ieri sera ha ringraziato gli Agenti per il pronto intervento e per la loro sensibilità mostrata, ma con un post su Facebook di pochi istanti fa, ha così commentato la richiesta della donna: “Ho negato l’autorizzazione agli Agenti di fornire il mio cellulare alla donna, in quanto non abbiamo proprio nulla da dirci. Le eventuali spiegazioni di un gesto così folle e criminale le fornisca adesso alla Procura di Trapani”.

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