Abbruscato chiede convenzione di affidamento e gestione del Lazzaretto

“Da qualche tempo, troppo ad avviso dello scrivente, ho chiesto di procedere ad una nuova convenzione circa la destinazione ed affidamento del Lazzaretto, immobile di interesse storico del patrimonio comunale”. Così, in una nota indirizzata al Sindaco di Trapani e alla Corte dei Conti della Regione Siciliana – Sezione di Controllo, il consigliere comunale del PD Enzo Abbruscato.   [su_spacer]                                                           

“Nel ricordare che la convenzione stipulata nel 1990 – continua il consigliere-, concernente l’affidamento di una parte del sito alla Lega Navale, sezione di Trapani, risulta superata nei contenuti e nella forma, aggiungo, che l’A.C. dichiarò a verbale, in Consiglio Comunale e in Commissione, che avrebbe preparato una delibera per meglio regolare i rapporti esistenti e scaturenti da quella, ripeto, datata convenzione. E’ il caso di sottolineare, che ad oggi, nulla è cambiato!!!” [su_spacer]   

“Ebbene – sostiene Abbruscato nella nota-, come più volte ribadito dalla sezione di controllo della Corte dei Conti della Regione Siciliana, a cui è inviata la presente per opportuna conoscenza, è fatto obbligo agli EE.LL. giustificare l’affidamento a titolo gratuito, di immobili di pubblica proprietà e comunque, regolamentare con le vigenti norme tali atti, che potrebbero portare, come nel caso in specie, ad avviso dello scrivente, ad un danno erariale. Il sottoscritto ritiene non più indifferibile, sottoporre all’attenzione del Consiglio Comunale, una nuova convenzione che regoli al meglio il rapporto esistente con la Lega Navale, per l’affidamento di una porzione dell’immobile in uso alla stessa, così come già  suggerito dalla Commissione Sport del Comune di Trapani. Proporrei, tra l’altro, anche un canone annuale, i cui proventi si potrebbero destinare alle sempre più esigue risorse disponibili per i le politiche turistiche e culturali. Aggiungo, altresì, che l’A.C. dovrebbe  decidere quale destinazione e con quali partner tentare di tutelare, per quanto possibile, l’integrità dell’immobile tra i  simboli di Trapani”.

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