Al via giovedì 7 aprile la “Settimana Azzurra” contro le trivelle

Il Comitato NO TRIV TRAPANI, in occasione del prossimo referendum popolare del 17 Aprile, apertamente contrario alle trivellazioni del nostro mare ha indetto la SETTIMANA AZZURRA per sensibilizzare i cittadini del nostro territorio affinché vadano numerosi a votare per il SI. Il programma comprende sette incontri con le nostre comunità.[su_spacer]

PicsArt_04-01-11.17.34“Il 7 aprile – fa sapere il Comitato – inizieremo da Nubia, incontrandoci sotto la Torre, da dove, alle 10:00, inizieremo con una passeggiata sulla battigia per ammirare lo splendido scenario delle Egadi, che raggiungeremo la giornata seguente dell’8, dove ripeteremo, con le stesse modalità, l’incontro a Favignana. Questa volta ci accoglierà la Playa. Sabato 9 saremo a Trapani, a Chiazza, fino alle 18:00 per informare i cittadini del capoluogo sui temi del referendum. Domenica 10 sarà la volta della fantastica spiaggia di San Vito Lo Capo, che ci vedrà ospiti fino alle 18:00. Lunedì 11 la passeggiata partirà da Rio Forgia, nel territorio di Valderice. Il giorno seguente, martedì 12, incontreremo i cittadini di Cornino nel meraviglioso scorcio del molo turistico. Chiuderemo le nostre passeggiate, l’indomani, mercoledì 13, sulla bellissima spiaggia cittadina di San Giuliano, sul territorio di Erice. Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle ore 10:00. Ricordiamo che nello specifico referendario siamo contrari al passaggio della normativa in vigore (comma 17, terzo periodo, dell’articolo 6 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come sostituito dal comma 239 dell’articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, limitatamente alle seguenti parole: “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”) che consente alle società petrolifere di cercare ed estrarre gas e petrolio entro le 12 miglia marine dalla costa italiana senza alcun limite temporale, voluto e votato dal governo Renzi, dal PD e dai suoi alleati di governo, contenute nel provvedimento chiamato SBLOCCA ITALIA, a danno del nostro meraviglioso mare, che per noi resta una immensa risorsa da proteggere ad ogni costo”.[su_spacer]

“Le scelte attualmente avallate dalle compagnie di ricerca, la richiesta di nuove autorizzazioni, i progetti in essere, non nascono dal caso. Sono frutto di un’ottica ponderata, mirata, figlia di studi già avanzati a partire dagli anni ’80. Quando il prezzo del petrolio è schizzato a 70- 80 dollari al barile, le compagnie petrolifere hanno fermato le macchine. Ma sono state lungimiranti: hanno fotografato le riserve del nostro paese attraverso ben 7000 pozzi. Hanno portato avanti una ecografia puntuale del nostro sottosuolo individuando potenziali bacini. Oggi, i signori del greggio, raccolgono quel che hanno seminato in vent’anni. La tipologia di idrocarburi presenti nel sottosuolo nostrano non appartiene alla categoria dei cosiddetti ‘petroli facili’. Il prodotto, per la verità molto ricco di zolfo, è come incapsulato all’interno dei pori rocciosi. Estrarlo implica innanzitutto costi più elevati di pre- raffinazione. A differenza dei combustibili fossili e nucleari, fonti di energia inquinanti e obsolete, le fonti rinnovabili – sole, vento, mare, calore della Terra – sono inesauribili, pulite, sicure. Attualmente in Italia le fonti rinnovabili garantiscono oltre il 37% dei consumi elettrici, ma dobbiamo guadagnare terreno verso un modello energetico distribuito, oggi sempre più competitivo, costruito sull’efficienza energetica, il risparmio, l’autoproduzione e lo scambio di energia. Noi cittadini NO TRIV TRAPANI spingiamo in questa direzione: cittadini e territori possono essere i protagonisti di un cambiamento epocale, in molti comuni italiani sta già accadendo. Un futuro 100% rinnovabile non è utopia ma una grande opportunità in Italia, in Europa e nel mondo. Una risposta piena di speranza ai drammi determinati dal clima, dalle guerre per il petrolio, dalla crisi economica”.

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