Caro Aldo,

ho fatto mio da tempo un consiglio che un ex dirigente del comune di Marsala era solito dare a tutti: ‘non scrivere mai sotto l’effetto della rabbia’. Si! E’ proprio questo che ha suscitato in me leggere il tuo irriguardoso articolo su Marsala, che la vedrebbe schiava di un complotto in salsa trapanese. Credimi, non perché tu mi abbia preso per la ‘fedelissima’, ossia l’inutile idiota di big della politica ma soprattutto perché hai considerato dementi o ‘asineddri’ i cittadini marsalesi che guardano dalla finestra quello che un giornalista spieghi loro del futuro della Città di Marsala.

Ebbene credo sia utile rendere noto, a chi è lontano dal territorio, che esiste una voglia di cambiamento, uno scatto verso un futuro di innovazione e sviluppo, esiste una volontà popolare che guarda alle professionalità e imprenditorialità (e non parlo della mia) giovani e competenti e si chiede che reale contributo possano dare al dibattito sul futuro della Città.

Il mio intervento, anche a seguito delle continue sollecitazioni provenienti da moltissimi cittadini marsalesi, nasce dalla consapevolezza che questo dialogo va incrementato e stimolato. La mia lettera è probabilmente ‘patetica’ perché sincera, essendo lontana da ogni forma di condizionamento politico. Comprendo che oramai, in un epoca <corrotta> dalla faziosità, qualcuno possa stentare a crederlo, ma è così!

Mi si vuol far apparire contro qualcosa e/o qualcuno. Tutto falso.

Ho sempre ribadito che, laddove le lusinghe avessero fatto breccia, avrei lavorato – come ancora sto facendo – per ‘unire’ e se questa mia impostazione, rispettosa anche del lavoro compiuto ma consapevole che un’ulteriore scatto e necessario, ha fatto discutere, offendere, impensierire o, addirittura, far aprire scenari da complotto pazienza!

Questa Amministrazione ha tutto il diritto di rivendicare il proprio ruolo e il Sindaco uscente di ricandidarsi.

Continuerò a lavorare, come ho sempre fatto, per lo sviluppo del territorio fuori dai campanilismi beceri che ci fanno città ‘rivali’ che bloccano lo sviluppo economico, sociale e culturale di questo pezzo bellissimo della Sicilia Occidentale.

Non ho paura delle etichette: da professionista donna (in un mondo lavorativo popolato da uomini) sono abituata a cose peggiori. Come cittadina marsalese e amministratore di questo nostro territorio ti invito a venire a prendere un caffè alla loggia di Marsala, respirare l’atmosfera elettorale e fare tesoro dell’adagio iniziale: la tua nota inimicizia con Tranchida rischia di togliere lucida obiettività che ispira un giornalista da par tuo 

   Andreana Patti

LA RISPOSTA DEL DIRETTORE: ALDO VIRZi’

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