Il consiglio comunale di Trapani ha approvato il nuovo «Regolamento per l’edilizia privata nel cimitero comunale». Il testo, elaborato dagli uffici e proposto dall’esecutivo, è stato emendato dai consiglieri Francesco Salone e Girolamo Fazio nella parte che regola gli interventi di edilizia privata nelle aree definite “monumentali”. Pur nel rispetto della tipologia edilizia e con riguardo a monumenti funerari, tombe e cappelle di pregio architettonico, «potranno essere realizzati interventi di sostituzione edilizia o di ampliamento dei monumenti funerari esistenti al fine di attuare l’allineamento in pianta e l’ampliamento in alzato fino all’altezza massima consentita».[su_spacer]

In pratica vuol dire permettere nelle aree private date in concessione, la costruzione di nuove edicole sulle cosiddette propaggini e ad autorizzare la soprelevazione di quelle esistenti fino a quattro loculi fuori terra. L’emendamento, però, proprio nel rispetto delle aree monumentali (Zona A e Zona B) pone come condizione «che non vi siano nell’area circostante l’intervento monumenti funerari o cappelle di pregio architettonico, artistico e monumentale. In ogni caso dovranno essere rispettate le caratteristiche tipologiche e morfologiche dei manufatti esistenti nel settore o nella sezione di riferimento».[su_spacer]

«L’emendamento, discusso in aula e poi approvato dal Consiglio Comunale insieme all’intero regolamento – spiega Salone – intende conseguire tre obiettivi: favorire la costruzione e la sopraelevazione di edicole funerarie, come richiesto da molti cittadini che ne sono concessionari; sfruttare meglio gli spazi al cimitero, considerando che essi vanno verso l’esaurimento ed i bisogni di nuovi loculi sono sempre crescenti; aprire per le maestranze edili e tecnici che operano attorno al cimitero nuove opportunità di lavoro. Il tutto salvaguardando trame, tipologie edilizie delle sepolture e gli aspetti più artistici in cui s’è esplicata l’umana pietas del culto dei morti».[su_spacer]

L’emendamento riprende l’indirizzo amministrativo presentato dal consigliere Salone nel marzo 2014. «Rimane comunque il vincolo di inedificabilità nella parte più antica del cimitero – conclude Salone –, tant’è che l’emendamento fa riferimento alla pianta dello stesso cimitero ed alle singole sezioni nel definire le tipologie edilizie ammesse. Ove non fosse stato accolto l’emendamento la delibera avrebbe perso ogni funzione ed obiettivo se non avesse consentito una reale possibilità per i concessionari di ampliamento e incremento del numero delle sepolture».

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