Si allarga il fronte di coloro che chiedono l’immediata apertura del punto nascita a Pantelleria, diventato sempre più un caso nazionale anche dopo l’intervento di un paio di televisioni con circuiti nazionali.

Adesso è la volta di Articolo Uno che sull’argomento interviene con i segretari regionale e provinciale  Zappulla e Gandolfo, che in un lungo comunicato si dicono in piena sintonia con l’appello lanciato dal sindaco di Pantelleria Vincenzo Campo al ministro della salute Roberto Speranza (del loro partito) per la riapertura del punto nascita dell’isola, “perché continuare ad assicurare l’importante servizio è un diritto che va garantito alla comunità pantesca. 

L’annosa vicenda del reparto di ostetricia di Pantelleria, che ha operato a lungo in deroga fino al 28 febbraio scorso, adesso revocata dalla regione siciliana, presenta a causa della epidemia di COVID-19 in corso, un ulteriore e grave momento di criticità con evidenti rischi aggiuntivi alle condizioni di assistenza in favore delle donne e delle loro famiglie.

m Per la riapertura della struttura del reparto di ostetricia, già dotato di adeguata strumentazione sanitaria, occorre assegnare e incentivare il personale medico, infermieristico ed ostetrico con le necessarie risorse per completare l’organico previsto in pianta. Allo stesso modo occorrerà organizzare la continuità terapeutica degli ammalati oncologici presenti nel territorio isola.”

“Il Ministro della Salute Roberto Speranza – continuano i due segretari di articolo Uno – si è impegnato a dare il proprio concreto contributo per la positiva soluzione della emergenza. Ma è evidente, concludono,, che la responsabilità politica ed amministrativa compete interamente alla Regione Siciliana che avrebbe potuto e dovuto, nell’ambito dei suoi poteri organizzativi nel settore della sanità, evitare la chiusura prorogando ulteriormente l’autorizzazione in deroga già vigente”.

                                                                                     a.v.        

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