Asili, scuole e sicurezza: Salone attacca l’assessore alla istruzione Cavarretta

«Che alcuni istituti non siano sicuri è dimostrato dai fatti»- afferma il consigliere Salone replicando alle dichiarazioni pubbliche dell’assessore alla istruzione Michele Cavarretta che giusto ieri affermava che nelle scuole del Comune non ci sono problemi di sicurezza.[su_spacer]

«Infatti gli asili sono chiusi perché privi della certificazione di agibilità e non per la disinfestazione. Ai cittadini bisogna dire la verità e sulla salute e sicurezza dei bambini non si transige. I crolli delle scuole in centro Italia a seguito del terremoto siano da monito, come anche richiamato dal Governo Nazionale. Riguardo alla sicurezza dei nostri ragazzi non c’è patto di stabilità che tenga – ricorda Salone – ed i problemi non si risolvono con l’inguaribile ottimismo dell’assessore Cavarretta ma bisogna andare a guardarli, prenderne atto ed agire di conseguenza. Mi chiedo se sia mai stato a visitare una scuola?».[su_spacer]

«Un altro esempio concreto, dopo gli asili, è la scuola elementare di via San Francesco, sita nel centro storico, ricompresa tra i plessi scolastici del primo circolo didattico, che presenta gravi criticità che riguardano la sicurezza e dove, forse, andrebbero interdetti alcuni locali. Lo dico da presidente della II Commissione Consiliare Lavori Pubblici del Comune di Trapani, e con cognizione di causa al termine di un sopralluogo nell’immobile, operato con l’assistenza di un ispettore del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco a cui ho inviato una nota specifica».[su_spacer]

«Ho richiesto espressamente la presenza di una tecnico perché venisse esplicitato in maniera formale, attraverso una relazione, la situazione in cui si trova la scuola – ha affermato Salone –. La relazione sarà consegnata nei prossimi giorni ma appare di tutta evidenza che gli elementi di criticità rilevati non possono che condurre alla chiusura, se non dell’intera scuole di alcuni locali».[su_spacer]

Secondo quanto rilevato nel sopralluogo di ieri nel plesso di via San Francesco 63 per esempio le carenze di sicurezza riguardano l’unica via di fuga dalla Palestra, che si apre su un cortile chiuso sui cui si affaccia un immobile ad alto rischio di crollo, i cancelli del cortile anteriore inspiegabilmente chiusi e privi di maniglioni antipanico, persino alcuni estintori scaduti. Inoltre dei tre responsabili della sicurezza della scuola uno non è più in servizio e altri due con gli incarichi scaduti; infine i registri delle dotazioni di sicurezza non erano aggiornati.[su_spacer]

«Temo che l’unica soluzione praticabile sia la chiusura di alcuni locali della scuola – conclude Salone –. Ed in questa ottica deve prevalere il principio di precauzione del rispetto delle indicazioni e delle norme di sicurezza, piuttosto che il disagio che potrebbe derivarne per studenti, insegnanti e genitori. Auspico che il Comune, al di là dei proclami di maniera dell’assessore si attivi per i controlli in tutte le scuole, come raccomandato dal Governo nazionale dopo i crolli delle scuole nell’Italia Centrale».

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