Ormai è una guerra e l’amministrazione comunale di Trapani è diventata come l’ultimo dei giapponesi a non volere arrendersi, rendendosi ridicola nei confronti del mondo della scuola, ma anche della politica. L’arroganza non premia, ma a Palazzo D’Alì qualcuno non lo ha compreso.

Ovviamente ci riferiamo al problema dei disabili e all’insistenza del Sindaco  Tranchida di lavarsene le mani dichiarandosi “non competente”. Lui solo,perché ormai tutti o quasi i comuni siciliani provvedono all’assistenza ai bambini disabili senza aspettare la manna dal cielo e meno che mai inventarsi improbabili disegni di legge che non verranno mai presentati. La risposta più dura in termini politici a Tranchida e agli esponenti della sua giunta che dovrebbero appartenere al PD l’ha data il Sindaco di Salemi Domenico Venuti che in una intervista ha affermato di essersi fatto carico del problema assicurando l’assistenza ai bambini disabili. C’è un particolare: Venuti è anche il segretario provinciale del PD, quindi la massima espressione del partito del quale il Sindaco Tranchida a giorni alterni dice di far parte. E’ noto che l’avv.Valentina Villabuona, presidente dell’assemblea provinciale dello stesso partito dal primo giorno ha preso posizione sull’argomento diventando, non per sua volontà, la principale avversaria di Tranchida. La stessa Villabuona, ha firmato insieme ad altri esponenti della società civile come Pietro Spina, e alcuni consiglieri comunali un documento-appello con il quale chiedono che “ Il Sindaco si svesta dei panni della fredda burocrazia acquisendo quel tratto di umanità che è necessario avere! Chiediamo, quindi, al Sindaco di Trapani di rivedere IMMEDIATAMENTE la sua posizione, confrontandosi con i tanti Sindaci siciliani che hanno preso posizioni diverse dalla sua”. Infine chiedono al Prefetto di “aprire un tavolo di confronto per consentire la soluzione di un problema che non può attendere oltre”. Un appello che a Palazzo D’Alì non è stato accolto bene, per dirla con un eufemismo.

D’altra parte  è noto che questo Sindaco è l’opposto di un pacifista e i nemici se li va a cercare, ultimi in ordine di tempo il dott. Carmelo Burgio commissario del comune di Misiliscemi e l’arch. Tallarita principale artefice del referendum che ha portato alla nascita del comune. Su Tallarita, a proposito del PUG sono arrivate accuse da palazzo D’Alì su generici interessi da difendere; in linea con i precedenti da Palazzo D’Alì dovrebbe essere partito il solito esposto in procura, Tallarita ci ha riso sopra.

Torniamo ai bambini e a chi spetta accudirli. Ieri un altro Sindaco dopo Venuti, Francesco Forgione sindaco di Favignana ha deciso non solo di assumersi l’onere finanziario dell’assistenza ma anche di pagare le spese di viaggio dei ragazzi disabili che frequentano le scuole Trapani. Ilproblema delle scelte del comune di Trapani hanno superato i confini della Regione e diventato un fatto nazionale. Prima con una senatrice che l’aveva portato a conoscenza ai suoi colleghi, da ieri con il giornale “Orizzonti scuola”, considerato una specie di Bibbia nel mondo della scuola, riprendere il caso rifacendosi e facendo suo il parere dell’Ufficio Scolastico di Trapani  che da torto a quanto sostenuto da Palazzo D’Alì. Infine, in attesa che a Palazzo dei Normanni arrivi la proposta di legge Tranchida e che qualche parlamentare la faccia sua, arriva un’altra proposta, quella della deputata regionale dell’on. Lo Curto, avversaria ormai storica di Tranchida. Una proposta semplice, in linea con il suo “affettuoso” pensiero nei confronti del Sindaco di Trapani: “Il governo regionale utilizzi ogni potere sanzionatorio, compreso il commissariamento, per evitare difformità nell’applicazione delle norme regionali che pongono in capo agli Enti Locali le competenze e l’erogazione del servizio di assistenza igienico-personale agli alunni disabili”. Poi attacca frontalmente il Sindaco di Trapani, ormai sempre più solo, nonostante qualche scomposta reazione.Arriverà il commissariamento? 

                                                                      Aldo  Virzì