Sembrava essere una serata di rivalsa, di risposte contro tutte le critiche (giustificate) dopo la sconfitta di Fondi. E invece così non è stato. Perché del Trapani, scintillante e spettacolare visto per lunghi tratti, ne resta quello che al termine esce tra i fischi (giustificati anche quelli) dei tifosi che adesso non hanno più pazienza. Si cerca il colpevole: tutti gli indizi portano a chi, in questi casi, manda in campo i giocatori. E’ chiaro che Calori abbia sbagliato nel momento in cui ha mandato dentro Evacuo all’89’ che la dice lunga sul momento di confusione mista ad un nervosismo esasperato che ha lasciato poco spazio alla lucidità in un momento di difficoltà. Dall’altra parte ci sono gli atleti: dopo un primo tempo in cui si è visto il miglior Trapani della stagione svestito dal prevedibile 4-3-3 ad un più che divertente 3-5-2, non si può accettare l’atteggiamento oltre il superficiale della ripresa. I gol pregevoli di Reginaldo, Bastoni e l’azione corale che ha portato al 3-0 di Maracchi passano in secondo piano. Azzerato completamente l’aspetto stilistico delle marcature perché il Catanzaro ha la “garra” di riaprirla definitivamente nel giro di tre minuti, pareggiarla meritatamente su situazione di calcio d’angolo e rischiarla addirittura di vincerla in ripartenza. Per carità erano situazioni differenti, ma sembra di ripercorrere situazioni analoghe ad un anno fa, quando il tutto si concluse con l’esonero di Cosmi. La palla passa a chi corre in campo e che dovrebbe farlo per 90 minuti.

Foto:fonte trapanicalcio.it

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