Botta e risposta Cinque Torri-Trapani Calcio sulla questione del “Roberto Sorrentino”

A seguito del comunicato stampa diramato ieri dalla società del Trapani Calcio, è arrivata questa mattina la pronta risposta del Cinque Torri Trapani. La questione tra le due squadre  ruota attorno al centro sportivo “Roberto Sorrentino”. Di seguito il comunicato integrale della società del presidente Giulio D’Ali’.

In relazione al comunicato stampa diffuso dal Trapani Calcio in data 18 ottobre 2017, si ritiene doveroso e necessario fare delle importanti precisazioni, a sostegno delle inequivocabili motivazioni della Cinque Torri Trapani in una vicenda che ha del paradossale e che dovrebbe far riflettere.

1. La nostra società ha usufruito per due anni del centro sportivo «Roberto Sorrentino» che ricordiamo essere un bene nella disponibilità della collettività e non dei privati. Nei due anni questa società ha sempre pagato un corrispettivo mensile di 600 euro + iva, anziché la cifra corretta di 240 euro annuali, per un’intera stagione sportiva. Cifra, quest’ultima, stabilita ai sensi del Capo III del tariffario comunale (tariffe agevolate in forma di abbonamento) che, stabilisce testualmente ed inequivocabilmente all’art. 13 – Tariffe Agevolate – che “Sono state tariffe agevolate sotto forma di abbonamento secondo quanto riportato nella allegata tabella C”. La nostra società, infatti, è dilettantistica e non a scopo di lucro e dunque rientra proprio in questo caso. Dunque appare piuttosto chiaro e difficilmente smentibile che non è mai stata applicata correttamente la normativa che regolamenta le concessioni delle strutture sportive comunali, a danno della Cinque Torri Trapani che ha pagato enormemente di più di quanto dovuto.

2. Il Trapani Calcio sostiene che la nostra società non ha corrisposto il quantum durante l’ultima stagione sportiva. È vero, ma non è stato pagato ciò che è stato richiesto pretestuosamente dal Trapani Calcio, non ciò che stabilisce il regolamento comunale! Questa società intende pagare solo il dovuto, non un euro di più!

3. La Cinque Torri Trapani ha sostenuto spese di custodia, guardiania e mantenimento del campo non regolarmente fatturate e non dovute secondo la legge. Lo ha fatto con sacrificio e difficoltà, caricandosi di ulteriori spese che vanno al di là del dovuto.

4. Il Trapani lamenta che non c’è mai stato un accordo scritto fra le parti. Ovvio! Non c’è stato perché le richieste che il Trapani ha preteso non erano inquadrabili nel tariffario comunale. Dunque, per avere la disponibilità del campo Sorrentino, obtorto collo si è dovuti sottostare a richieste non ufficiali ma ufficiose.

5. Questa società intende ribadirlo: il campo Sorrentino non è una struttura privata ma è di tutti ed è un altro dato di fatto assolutamente inequivocabile. Il Trapani Calcio l’ha avuto affidato in concessione (attualmente è in prorogatio, ovviamente per questo la Cinque Torri non può inoltrare una richiesta di utilizzo della struttura). Nessuno dovrebbe ergersi a detentore di qualcosa che spetta a tutti, di pubblico. Nessuno dovrebbe applicare tariffe sulla base di convincimenti personali ma dovrebbe affidarsi solo a ciò che viene riportato nelle normative comunali, soprattutto quando ciò va a scapito di società sportive dilettantistiche, senza scopo di lucro, che portano avanti le loro attività con le difficoltà dei nostri tempi ma con la sana passione sportiva e la voglia di fare davvero qualcosa per la collettività. Infine, troviamo paradossale che una società del territorio comunale trapanese sia costretta a peregrinare in altre strutture della provincia per allenamenti e gare ufficiali”.

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