Cgil, Cisl e Uil: l’appello al voto è un appello alla democrazia e al diritto a essere amministrati

“Recarsi alle urne vuol dire esercitare un diritto democratico, ma in un contesto così complesso e delicato e’ chiedere ai cittadini trapanesi di non abdicare al diritto a essere amministrati facendo in modo che allo sviluppo economico del territorio, già martoriato dalla crisi, non si frapponga un ulteriore ostacolo”.

Sono le parole dei segretari generali della Cgil di Trapani Filippo Cutrona, della Uil Eugenio Tumbarello e della Cisl Palermo-Trapani  Mimmo Milazzo che sono scesi in campo per sostenere il voto al ballottaggio del prossimo 25 giugno e chiedere ai cittadini di scongiurare la drammatica situazione del commissariamento che avrebbe pesanti ripercussioni sul tessuto produttivo,  economico, sociale e culturale della città.

“È indispensabile – dicono Cutrona, Tumbarello e Milazzo – che si comprenda appieno cosa accadrebbe se il Comune fosse commissariato,  ovvero una paralisi di circa un anno dell’amministrazione che si limiterebbe a svolgere solo le funzioni ordinarie. Trapani non può fermarsi e neppure le cittadine e i cittadini che hanno bisogno di risposte concrete in termini di lavoro e di sviluppo”.

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