Il Consiglio comunale di Paceco, ieri sera, è tornato ad eleggere un rappresentante del gruppo di opposizione “Insieme per cambiare Paceco” in seno alla seconda commissione consiliare permanente, prendendo atto delle dimissioni di Davide Spanò dall’incarico (affidatogli nella scorsa sessione dei lavori consiliari, con 10 voti a favore e 2 contrari). Il posto di Spanò è stato assegnato,  sempre a scrutinio segreto, all’altro consigliere di “Insieme per cambiare Paceco”, Margherita Laura Ingardia, con 9 voti favorevoli, 4 contrari e una scheda bianca.[su_spacer]

La designazione per la seconda commissione – si ricorda – era stata decisa dalla conferenza dei capigruppo consiliari, con il sistema del sorteggio tra Spanò e Ingardia, allo scopo di superare l’impasse determinata dal risultato del primo scrutinio (lo scorso 28 gennaio, con 11 voti contrari a fronte di 7 favorevoli, il Consiglio ha negato la nomina del capogruppo di “Insieme per cambiare Paceco”, Giovanni Basiricò) e dalla fermezza dello stesso gruppo consiliare nel confermare la designazione di Basiricò quale componente della seconda commissione; una designazione ribadita fino a ieri sera, nella lettera di dimissioni di Spanò.[su_spacer]

Il consigliere ha rassegnato le “dimissioni immediate e irrevocabili dalla seconda commissione consiliare, riproponendo quale componente della seconda commissione Giovanni Basiricò, il quale risulta essere l’unica persona in seno al gruppo – scrive Davide Spanò – che può rappresentare al meglio il gruppo stesso in tale contesto e pertanto non si intende per nessuna ragione precludergli tale diritto”.[su_spacer]

“In condizioni normali, se si dimette un consigliere da una commissione, il capogruppo designa un sostituto – ha evidenziato il segretario generale Gian Paolo Di Giovanni, rispondendo con un parere tecnico alle perplessità di qualche consigliere – ma qui non siamo in condizioni normali: ci troviamo con una votazione negativa del Consiglio su una proposta e con l’omissione di una designazione alternativa. E il rimedio non si trova nel regolamento, perché c’è una vacatio legis. Non potendo essere la Conferenza dei capigruppo a designare un’alternativa, è stato fatto un sorteggio, e il sorteggio non era definitivo: non escludeva le prerogative del capogruppo, che avrebbe potuto designare fino all’ultimo momento il suo rappresentante. Il sorteggio, quindi, fa fronte all’omissione dell’alternativa, e a fronte delle dimissioni del consigliere Spanò, al momento il componente residuale rimane la consigliera Ingardia”.[su_spacer]

Prima dello scrutinio segreto, è intervenuta Margherita Ingardia, l’unica del gruppo di opposizione rimasta ad ascoltare l’intervento del segretario generale. “Mi astengo dalle operazioni di voto – ha detto prima di lasciare l’aula – perché, a nome del mio gruppo, non ritengo che si stia adottando un criterio equo e democratico”.[su_spacer]

Il Consiglio tornerà a riunirsi il prossimo 18 aprile, alle ore 20, per la seconda delle sedute programmate dalla presidente Marilena Cognata.

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