Trapani, almeno nei desideri, aspira a poter diventare “Capitale della cultura italiana” per l’anno 2022, ma intanto nel campo dello sport ha già raggiunto l’ultimo posto in classifica. Ormai è nota a tutti in Italia la fine della principale società di calcioe tutti gli incredibili episodi che hanno accompagnato la vicenda sino all’ingloriosa fine della società, purtroppo nel silenzio della città.

Questo rappresenta già il passato, oggi rischiamo di perdere anche il basket. Domenica è accaduto qualcosa che ha dell’incredibile, tutti gli sportivi amanti della “ palla a cesto”, antico nome della pallacanestro, ed in particolare quelli di Torino, oltre ai tifosi trapanesi, hanno potuto vedere l’indecoroso spettacolo degli allievi della società del Presidente Basciano armati di scope, secchi, stracci per asciugare raccogliere l’acqua piovana che copiosascendeva dal tetto del palazzetto. Non un bel vedere! Assolutamente giustificata la rabbia del Presidente Basciano:” Mi chiedo se sia ancora il caso di fare attività sportiva a Trapani”. Non è certamente un caso se Basciano non faceva riferimento soltanto alla sua società ma genericamente “all’attività sportiva a Trapani”, perché questa è la realtà. Così come per l’Americas’ Cup che ha illuso i trapanesi del trionfo della città, durato un paio di anni, ma che in seguito ha causato solo delusioni e fallimenti, non solo sportivi. Eppure lo sport è un elemento da associare alla cultura!

La questione Palazzetto dello sport, i lavori necessari per la sua manutenzione si trascinano da tempo. Hanno certamente ragione il Sindaco Tranchida e l’assessore Abbruscato quando fanno riferimento alle responsabilità di un passato lontano, di altre amministrazioni, ma loro non sono arrivati ieri a Palazzo D’Alì, ci sono da oltre due anni e mezzo, cioè sono alla metà della loro opera ed il problema del Palazzetto dello sport, non solo dell’acqua che piove dentro, è rimasto insoluto.

Il parquet è stato rinnovato a spese della società! Certo, la storia del Palazzetto dello sport è antica e con molti lati mai chiariti.

Ma torniamo ad oggi, alla lunga, lunghissima, e come sempre “delicata” risposta del Sindaco a chi l’accusava dei ritardi. Torniamo alla dichiarazione del Presidente Basciano: “ da tempo segnaliamo la questione, siamo stati lasciati soli, anche in questo caso senza soluzioni”. Soluzioni che dovevano arrivare da Palazzo D’Alì, a cominciare, per esempio, da quelle definitive per l’aggiudicazione della gestione dell’impianto, ma con richieste fattibili, quelle scritte nel bando molto difficilmente troveranno società interessate, a partire dalla pallacanestro Trapani. Soluzioni della manutenzione, come appunto i tetti, che dopo due anni e mezzo della gestione Tranchida sono ancora in quelle condizioni. Ecco giustificato il “da tempo segnaliamo la questione” di Basciano.

Eppure le promesse c’erano state e Tranchida già in campagna elettorale, e anche dopo, nella sua scala di intervento non aveva messo all’ultimo posto nella scala delle priorità il basket ed il palazzetto, non diceva, come oggi, che “diversamente da un approccio elitario  abbiamo scelto di far vincere lo sport per tutti” che è anche una cosa giusta. Il Sindaco lo ricordiamo farsi vedere al palazzetto di Piazzale Ilio a farsi fotografare a fianco di Basciano, prendersi l’appaluso dei tifosi; la standig ovation l’ha presa allo stadio provinciale quando ha promesso di “salvare” il Trapani dando credito a quegli speculatori che il Trapani calcio hanno fatto fallire.

Nella vita di ciascuno di noi c’è sempre un prima ed un dopo. Del prima si è già detto. Il dopo è l’oggi, dietro lo sport professionistico ci sono centinaia di giovani e di giovanissimi che nello sport trovano i primi insegnamenti di vita. Oggi tutto questo rischia di scomparire definitivamente. Forse è anche per questo che nella classifica della “Qualità della vita”, stilata dal Sole 24 ore, la nostra città è rimasta miseramente ferma al 101 posto, uno degli ultimi.

                                                                     Aldo Virzì

Leave a Reply

Your email address will not be published.