“Perché dobbiamo fermarci  solamente ad <Amare> Trapani e non allargare i nostri orizzonti anche ad Erice”? Deve essere stato questo l’interrogativo che si è posto l’attuale presidente del consiglio comunale del capoluogo che, da qualche giorno, ha allargato il suo movimento civico anche alla città della vetta dando vita al comitato civico “Amo Erice”.  Come è normale che fosse, essendo nati dallo stesso padre, i due movimenti “fratelli” hanno lo stesso logo. Questo il comunicato stampa di Guaiana, che fa seguito alla riunione del comitato direttivo del movimento del capoluogo:” Come Ordine del Giorno è stata discussa l’istanza arrivata da tantissimi cittadini del contiguo Comune di Erice, affinché potesse ripetersi, anche ad Erice, quella stagione politica che ha visto una parte significativa della cittadinanza esprimere, con il proprio sostegno e voto, un movimento che sappia catalizzare la voce dei cittadini e possa ricalcare la grande affermazione elettorale raggiunta a Trapani nel 2018. Pertanto, sono state poste le basi concrete per cui avverrà la filiazione, tra qualche giorno verranno comunicate le cariche designate, del nuovo: Movimento Civico “AMO ERICE”.  Siamo certi che fin da subito saprà registrare ampie ed importanti adesioni del tessuto sociale di Erice”.

Un’iniziativa che ricalca qualche precedente, ma all’inverso, quando qualcuno da Erice decise di allargare il suo interesse politico sbarcando a Trapani con il suo Movimento( molto personale) che, sull’onda dello slogan “Erice che vogliamo”, diventò “Trapani che vogliamo”. Lo voleva così tanto da diventarne Sindaco. Guaiana sta pensando a candidarsi a Sindaco di Erice? Non è un’ipotesi molto credibile. Forse il suo obiettivo è più vicino nel tempo e fa riferimento alle prossime elezioni regionali: è ben noto che quella è la sua aspirazione. Ma lo è anche del titolare dello slogan della “Trapani/Erice che vogliamo”. In vista uno scontro tra due alleati? Vedremo

                                                                                        Aldo Virzi