Damiano nega l’uso di locali comunali per conferenze politiche. Natale Salvo: «Chiedo il riesame immediato del caso»

In vista delle prossime amministrative, l’associazione civica “A misura d’uomo” ha richiesto al comune di Trapani l’autorizzazione per poter svolgere due conferenze/dibattito in alcuni locali che il comune ha in uso  come “Centri territoriali d’Incontro”.

Al rifiuto che il sindaco, Vito Damiano, ha espresso in una nota del 17 marzo, Natale Salvo, presidente dell’associazione, ha risposto con un appello al ripristino delle regole democratiche, espresso in una lettera inviata ieri e indirizzata al Ministro degli Interni, Dott. Domenico Minnitti, al Prefetto di Trapani, Dott. Giuseppe Priolo, al Sindaco di Trapani, Vito Damiano, e agli organi di stampa. Secondo quanto si legge nel documento, il provvedimento del sindaco «incide negativamente sul processo democratico-elettorale, impedendo ad una Forza Politica, sia pure Civica, di svolgere la propria attività d’informazione verso i cittadini delle proprie idee al fine dell’ottenimento  di un eventuale legittimo consenso da parte degli stessi iscritti al centro-elettori». Pertanto Salvo richiede l’intervento delle Autorità competenti al fine di un immediato riesame del caso.

Quale sia il motivo del rifiuto non è del tutto chiaro. Se da un lato, infatti, il sindaco Damiano afferma che «motivi di opportunità ostano al rilascio dell’autorizzazione richiesta», dall’altro Salvo la butta sul personale: «Il sindaco contesta che i tre relatori della conferenza siano annunciati candidato consigliere (il dott. Gabriele Tripi e il rag. Natale Salvo), e candidato sindaco (l’avv. Giuseppe Marascia)». Discriminazione politica o meri ostacoli burocratici? Si tratta, in ogni caso, di un diniego che l’associazione stenta a digerire, se non altro perché, a suo avviso, inibisce la libertà d’espressione  di una forza politica riconosciuta e già in  corsa alle future amministrative. Le conferenze/dibattito, che erano previste per i prossimi 23 marzo e 6 aprile, e che avrebbero trattato il tema della trasformazione dei Centri Sociali per Anziani in Centri Civici, si inseriscono infatti nell’iter elettorale proposto dalla lista civica “A misura d’uomo”.

Natale Salvo  interpreta il rifiuto del sindaco come un mancato rispetto delle regole democratiche. Incassa il colpo, ma non demorde e si appella al “Regolamento comunale per l’utilizzazione dei beni immobili di proprietà comunale” e al “Regolamento comunale dei Centri Territoriali d’Incontro”, ordinamenti che non contemplano alcun divieto relativo allo svolgimento di conferenze/dibattito o a manifestazioni politiche all’interno di immobili comunali, e che anzi riconoscono ai partiti politici, alle associazioni riconosciute o non riconosciute e ai comitati spontanei di cittadini il diritto di usufruire  di tali beni anche secondo la formula della conferenza/dibattito.

“A misura d’uomo” resta in attesa di risposte imminenti, intanto i “Centri territoriali d’Incontro” sembra abbiano chiuso i battenti.

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