E’ già un traguardo storico quello del Dattilo. Il lieto fine vuole ancora essere firmato da valorosi guerrieri che, a suon di battaglie vinte, vogliono dominare anche fuori dal territorio regionale. Proprio come a RisiKo, la necessità è quella di espandersi sempre di più fino ad ottenere risultati importanti: il parallelismo con il famoso gioco di società potrebbe essere azzardato, ma è ciò che si respira dalle parti di Dattilo. Il comandante Vito Policani sa che ha dalla sua un esercito su cui poter fare affidamento, un gruppo di veri uomini ancor prima che calciatori: “Vincere in questa maniera ha reso tutto ancora più bello. Capovolgere i pronostici che ci davano per sfavoriti per modo non può che rappresentare motivo d’orgoglio” – a parlare è Vito Grimaudo, estremo difensore gialloverde che commenta così la finale regionale di Domenica scorsa contro il Licata: “E’ stata una bella partita, giocata bene sia da una parte che dall’altra, con la differenza che siamo stati superiori sotto il profilo tecnico e mentale. Durante l’intero match non sono mai stato severamente impegnato, gol a parte (arrivato in maniera fortunosa, ndr). Noi, per contro, abbiamo rincorso la vittoria perché ci abbiamo creduto e l’abbiamo voluta”.

E’ l’unione del gruppo a fare la differenza: “Siamo arrivati alla partita consapevoli delle nostre chances e perché nell’arco di tutta la settimana si sono respirate sensazioni positive. Contro tutti e contro ogni pronostico perché ci davano fuori già dalla semifinale contro il Caccamo. Abbiamo sorpreso tutti perché possiamo contare su giocatori che hanno dimostrato di poter competere in categorie superiori. Il giusto mix tra giovani e uomini d’esperienza”.

Il momentaneo 1-1 all’85’ poteva spezzare le gambe a chiunque, tranne a loro: “Abbiamo avuto cinque/sei minuti di sbandamento nel primo tempo supplementare, anche se siamo stati bravi a rimetterci in corsa. Il gran gol di Marco Fina è stata l’apoteosi. Il rigore di Iovino suggella una straordinaria prestazione” .

Grimaudo gongola e con lui tutto il Dattilo, mai riuscito prima d’oggi ad andare oltre il primo turno dei play off. La corazzata adesso attende di sapere quale zona dover attaccare: la terra Calabrese l’obiettivo nel mirino; una tra Castrovillari e Acri la prossima avversaria. Da lì la semifinale play off nazionale con la modalità andata e ritorno, così come la finale.

Pronti alla battaglia, smaniosi di vincere la guerra.

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