La vergogna dell’infiorata della scalinata di San Domenico, con quel cattivo gusto del feto in mostra e la preghiera “ Maria sciogli questo nodo”, non sorprende che abbia travalicato lo stretto e che addirittura sia arrivata a Bruxelles, al parlamento europeo. Sono infatti due notissimi deputati europei, l’indipendente on. Pietro Bartolo ( il medico di Lampedusa ndr) e la deputata Alessandra Moretti ad intervenire con un tweet: “condividiamo l’imbarazzo della collega Valentina Villabuona nei confronti del Sindaco di Trapani che ha pubblicizzato la foto dell’infiorata che ritrae un feto. Una scelta di cattivo  gusto, offensiva per le donne e contraria al valore della laicità dello Stato.”

Da Roma arriva la presa di posizione della deputata del PD Alessia Rotta, presidente della Commissione Ambiente della Camera che per far comprendere cosa pensa titola il suo  commento: “Vergognatevi”, per proseguire:” l’aborto come la mafia, il razzismo, la guerra o l’intolleranza. L’aborto paragonato a una delle più drammatiche piaghe del nostro tempo. Questo il senso della figura  creata con i fiori sulla scalinata di San Domenico a Trapani insieme ad altre opere nell’ambito dell’infiorata patrocinata dal Comune. Basta! Le donne hanno il diritto di scegliere autonomamente per la propria vita e la propria salute. Esistono le leggi, i diritti civili e la laicità dello Stato. Le istituzioni non possono colpevolizzare le donne perché esercitano un loro diritto”.

Infierisce nei confronti del Sindaco Tranchida, ringraziando la Moretti e Bartolo  per il loro messaggio il deputato PD Carmelo Miceli:” Il bello è che questi personaggi si dicono <democratici> e di <sinistra>. Inutile cercare una qualunque reazione dalla folta delegazione di piddini che siede nei banchi del consiglio comunale, tra cui un paio di donne, o dell’amministrazione. Silenzio anche delle due donne indipendenti che siedono in giunta con Tranchida. Prenderne le distanze è pericoloso, ci sono i precedenti.  

                                                                                   A.V.