Sembra arduo,ostico,ma così non è. Spesso sentiamo dire da più parti :”A che serve la filosofia? A nulla!”.Insisto,così non è.La filosofia serve,eccome! La filosofia serve proprio perché non “serve nessun padrone”.La filosofia è amore per il sapere.I bambini sono sempre mossi dalla curiosità e dalla meraviglia,e della meraviglia,come tensione verso il sapere,ci parla Aristotele nelle prime pagine della sua”Metafisica”.I bambini osservano la natura,il mondo che li circonda,con un approccio universale, poco analitico : tale è il percorso della filosofia.Un percorso semplice,chiaro,evidente.Insegnare la filosofia  (non la storia della filosofia),la passione verso il sapere,ai bambini,già “filosofi” per natura,si può!

Quando facciamo ai bambini domande difficili”Che vuol dire nascere?Che vuol dire crescere? Cos’è la bellezza?”,i bambini ci rispondono semplicemente.Sono sempre consegnati alla curiosità : poi,crescendo,vengono condizionati dagli adulti,intrisi di stereotipi fissi e demotivanti.

I bambini non tendono alla specificazione dei saperi, tipica degli adulti, sempre più impregnati di un tecnocratismo dominante. Proporre ai bambini la filosofia vuol dire educare a pensare,vuol dire esattamente condurli verso un pensiero critico ed autonomo,verso un’etica del saper vivere.

Oggi,più che mai,l’educazione deve insegnare a vivere!

Fare filosofia con i bambini si può!È un percorso coinvolgente,eccitante,fatto di domande,di laboratori costruiti,di teatro,di racconti,di musica.Filosofia,come già detto,e’ amore per la sapienza : oggi questo amore va scemando.Oggi siamo avvolti dal desiderio dell’efficienza,della competizione sfrenata,della velocità nevrotica.

Acquisire la passione per la conoscenza,invece, esige silenzio,pensiero,sguardo,tempo.Fare filosofia con i bambini è meraviglioso,del resto loro,curioso come sono, fanno filosofia sempre!

Luisa Rancatore

 

 

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