Due giugno: settantesimo dell’entrata in vigore della Costituzione, festa della Repubblica. No, non è stata una “normale “ ricorrenza, routine. No, questa volta è stato diverso, anche a Trapani. E’ stata una festa di popolo, e questa volta a Piazza Vittorio Veneto c’era anche il popolo, non solo le autorità e le associazioni con i loro gonfaloni, i loro stendardi ( notata l’assenza dei candidati sindaci ndr).

Una festa diversa, dalla coreografia voluta dal Prefetto Darco Pellos con quell’enorme tricolore che i vigili del fuoco hanno fatto “scivolare” lungo una parete dell’edificio, con i tanti stand che hanno riempito il vasto atrio del palazzo che ospita la  Prefettura. Insomma una giornata speciale.

Ma quello che è stato veramente speciale sono stati gli interventi del dott. Messineo, commissario al comune di Trapani e del Prefetto Pellos. Quest’ultimo in verità ha “solo” letto il messaggio del Presidente della Repubblica, ma l’emozione e la grande forza con la quale lo ha letto, ed infine quel suo quasi gridato “grazie Presidente” hanno significato molto, moltissimo. Hanno significato di trovarci davanti ad un sincero uomo delle istituzioni democratiche.

“I valori di libertà, democrazia e solidarietà, ha scritto il Presidente Mattarella , sono quelli cui si ispira la Repubblica” e significativamente ha aggiunto: “ La testimonianza di quei valori e della loro attualità percorre le celebrazioni del 70esimo anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione, che nei vari territori ripropongono a vecchie e nuove generazioni il significato di essere parte di una comunità”. Ed ancora:” Il bene della coesione sociale si consolida con le scelte di corresponsabilità e di cittadinanza attiva che ciascuno è chiamato ad operare nell’interesse generale”. La sua conclusione: ”Va arrestato con fermezza ogni rischio di regressione civile in questa nostra Italia e in questa nostra Europa”. Leggendo queste significative parole si può intuire quel “grazie Presidente” del Prefetto Pellos, non aggiungendo nulla di suo in quell’intervento, quello del Presidente, che è stato anche il suo intervento.

Significativo e nobile anche l’intervento del commissario al comune di Trapani, il dott. Messineo. Non si è fermato alle parole di circostanza ma si è richiamato ai valori fondanti della nostra Costituzione, un richiamo circostanziato e anche storico: l’orrore del fascismo, la guerra di liberazione, il contributo dei partigiani. Valori da difendere ogni giorno perché sempre attuali.

Il prolungato applauso che ha accompagnato il termine dei due interventi, soprattutto da parte del pubblico presente, testimonia che quella del due giugno, insieme alla festa del 25 aprile, sono e continueranno ad essere momenti di partecipazione anche dei trapanesi; forse minoranza, ma “minoranza attiva”, come ha sostenuto un rappresentante dell’ANPI presente alla manifestazione.

V.A.B.

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