Consiglio comunale tutto all’insegna delle donne quello che oggi a Favignana ha preso l’avvio di questa nuova consiliatura, succeduta alla precedente interrotta dalle vicissitudini giudiziarie del dimissionario sindaco Peppe Pagoto. Oggi il Sindaco è Francesco Forgione, giornalista, politico di lungo corso, nel suo cursus honorum la presidenza della commissione parlamentare antimafia. La sua elezione è già una notizia vecchia, la novità odierna è la elezione, con i soli 8 voti della  suamaggioranza, del presidente e del vice presidente del consiglio: tutto al femminile. Presidente del consiglio è Emanuela Serra, sua vice Antonella Armetta, sono anche le donne più votate della lista “Vivere le Egadi”, quella della maggioranza. Oggi è anche la fine di un’era: quella di Ignazio Quarto Galuppo che per ben tre legislature ha ricoperto quella carica; oggi dovrà contentarsi, a meno di future possibili sorprese, del ruolo di consigliere comunale che si sa gli sta un po’ stretto, anche perché non era nelle sue premesse al momento dell’accettazione in corsa di far parte della squadra forgioniana. Sapremo in seguito del suo futuro.

Ma oggi era la giornata dell’insediamento del consiglio e del Sindaco. Apparenti formalità burocratiche che danno comunque il senso di un futuro politico e amministrativo delle isole. Intanto ci dicono subito che l’opposizione, a maggioranza femminile, appare belligerante anche se tra le due sponde, soprattutto dalle parole di Forgione si è più volte sentito la parola “dialogo”. Anche l’ex candidata Sindaco Maria Sinagra, adesso consigliera comunale, ha fatto cenno al dialogo, ma ha sparato la prima bordata subito dopo il giuramento, ancora prima di passare al punto all’odg sulla dichiarazione di eventuale incompatibilità o ineleggibilità. Sinagra ha posto il problema della presenza tra i banchi del consiglio del colonnello dell’esercito Bannino e dell’ufficiale di marina Sammartano, tra l’altro già nominato vice sindaco, ma anche della consigliera Romano Aloia, tutti di maggioranza. A suo avviso i militari  potrebbero essere dichiarati ineleggibili perché c’è una precisa norma di legge ( [articolo 1487 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66)che sancisce l’ineleggibilità per ufficiali superiori che operano nel territorio. La Aloia perché dipendente di una cooperativa che è in convenzione con l’area marina protetta gestita dal comune. Il segretario comunale non ha saputo rispondere alle osservazioni della consigliera chiedendo irritualmente alla Sinagra un pronunciamento; alla fine di una piccola discussione ha sanzionato che a suo avviso si può andare avanti, riservandosi comunque di approfondire il problema. Ma intanto i tre “incriminati” hanno sottoscritto e firmato una dichiarazione di eleggibilità e compatibilità al ruolo. La Sinagra da parte sua ha annunciato che manderà i verbali alla Regione perché si pronunci sulla questione sollevata. Insomma prima riunione e primo interrogativo sospeso sulla testa del consiglio.

Non sembra preoccuparsene Forgione deciso ad andare avanti come un treno e comincia a sciogliere alcuni nodi politici aggrovigliati in sede elettorale con accordi più o meno taciti ( il collega giornalista di “Liberazione” – quotidiano di Rifondazione Comunista – Francesco Forgione avrebbesicuramente usato termini molto, molto più pesanti ndr), stretti con forze politiche anche di destra.

Con l’elezione della presidente Serra ha preso i classici “due piccioni con una fava”, essendo noto che la candidatura al consiglio comunale, per stessa ammissione della Serra in un comizio, era stata voluta e sostenuta dal suo amico Giovanni, noto dirigente della Lega di Salvini. Forgione ha pagato il debito politico a destra ma anche ha fatto eleggere, e questo è sicuramente un suo grosso merito, una donna a presidente del consiglio. Fatto storico.

La destra della sua sperimentata lista civica Forgione l’ha completata con la scelta di Bannino a capogruppo della maggioranza, vice sarà il giovane Elia Canino, primo grande sostenitore di Forgione: dovrà per adesso contentarsi. Nel suo intervento il neo sindaco ha anche detto di voler “valorizzare tutte le esperienze presenti in consiglio”, il riferimento era ovviamente alla sua maggioranza; c’è quindi da pensare a future rotazioni o a nuoviincarichi. Vedremo. Intanto deve sciogliere il rebus del quarto assessore, si è dato alcune settimane di tempo assumendo su di se tra l’altro le deleghe ( bilancio e finanze)  che verranno date al quarto assessore della sua giunta.

La cronaca di questa prima giornata di insediamento del consiglio e del Sindaco si chiude con il solito lucido intervento dell’on. Francesco Forgione al quale non fa difetto parlare al pubblico ( la seduta era in diretta streaming) e ha detto alcune cose di effetto immediato facendo riferimento alla lotta contro il Covid19. Intanto l’appello al senso di responsabilità di tutti i cittadini, invitati a seguire i famosi protocolli ( mascherina, distanziamento, lavarsi le mani) anche l’amministrazione comunale seguirà tutti i protocolli che la riguardano, e verificherà, in questo quadro, la fattibilità della proposta fatta in aula dalla consigliera Salerno ( che è un medico) di creare una unità operativa del comune, formato da medico e infermiere, con il compito di seguire l’andamento delle persone colpite dal virus. Sul piano operativo ha ripetuto quanto detto nei comizi: rifondare la macchina amministrativa, ricostruire una identità isolana, trasparenza, legalità “non derogabile”.

Da oggi parte la nuova avventura di questa “strana” amministrazione, frutto di una “strana” campagna elettorale.

                                                                           Aldo Virzì

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