Emergenza rifiuti Borranea, Francesco Salone presenta esposto alla procura e al Ministero per l’ambiente

«Nell’ultima e più recente crisi dei rifiuti, che in questi giorni stiamo drammaticamente vivendo, le responsabilità politiche ed amministrative del Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta sono grandissime». Lo sostiene Francesco Salone, Consigliere Comunale di Trapani e Presidente della Commissione Lavori Pubblici , che nei giorni scorsi ha operato una ispezione presso la discarica comunale di Contrada Borranea, gestita dalla Trapani Servizi, e che in seguito ha inviato un esposto contro Crocetta alla Procura della repubblica, alla Corte dei Conti ed al Ministero per l’Ambiente.[su_spacer]

«Questa situazione di emergenza perenne ha le radici in quarant’anni di dissennata politica di gestione del ciclo dei rifiuti in Sicilia – afferma Salone – ma Crocetta negli ultimi quattro anni ci ha messo del suo, incapace di affrontare il problema. Oggi questa emergenza è stata scaricata sulle spalle dei sindaci. Abbiamo rilevato una assurda incongruenza relativa al tonnellaggio conferito in discarica che va ben oltre la media, considerato che siamo in estate».[su_spacer]

In pratica, scrive Salone nell’esposto, l’ordinanza firmata da Crocetta (5/Rif 2016) «tiene conto solo della quantità media dei rifiuti prodotti nei comuni e indirizzati nell’impianto di contrada Borranea. A fronte di una capacità di 379 tonnellate al giorno oggi arrivano in discarica Borranea 550 tonnellate al giorno. Una quantità che, al di là della media, va ben oltre lo stesso picco di 410 tonnellate al giorno calcolate dai tecnici della regione e inserite nel piano riepilogativo dei conferimenti (tabella A dell’ordinanza 5/Rif 2016)».[su_spacer]

«Ogni giorno – calcola Salonearrivano in discarica circa 140 tonnellate di rifiuti che non possono essere smaltite e che, spesso, come denunciato proprio da molti sindaci, rimangono sui mezzi, in attesa anche per più di 24 ore (come documentato anche da numerose testate giornalistiche) oppure ritornano indietro».[su_spacer]

«Il piano di conferimento per comune dell’ordinanza (allegato B) – dettaglia il consigliere comunale – è stato realizzato sulla base delle medie annuali senza che si sia tenuto conto dei picchi stagionali di produzione di rifiuti nei comuni a vocazione turistica ove la popolazione residente raddoppia o, addirittura, come nei comuni di Favignana, Castellammare, Erice, Valderice, si triplica o quadruplica. Emblematico in questo senso è il caso di San Vito Lo Capo, ove la popolazione residente è di 4.400 abitanti che nei mesi estivi diventano 20mila con punte tra 35mila e 40mila nel mese di agosto».[su_spacer]

«Queste circostanze non sono frutto del “destino cinico e baro” ma sono frutto di una consapevole, colpevole e dissennata politica attendista del Presidente Crocetta. Non sono solo un aspetto tecnico, ma anche politico ed amministrativo e Crocetta deve risponderne – conclude Salone –. Per questa ragione ho deciso di inviare un esposto e possano essere ravvisate nella condotta del Presidente Crocetta ipotesi di qualsivoglia responsabilità e dovesse essere aperto un giudizio a suo bene farebbero i Comuni, visto il danno patito, a costituirsi parte civile».

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