E’ in calendario per la prossima settimana la riunione del consiglio comunale di Erice, si prevede una riunione carica di tensione per gli ultimi accadimenti giuridici: FuniErice, Consorzio Universitario. Le opposizioni sono già sul piede di guerra.

Il primo a pronunciarsi era stato il consigliere 5 stelle Alessandro Barracco che in un commento alla transazione tra il comune e il consorzio universitarioanticipava l’intenzione di porre il problema in consiglio per fare chiarezza, ma anche per togliersi qualche sassolino, ricordando le risposte irridenti che aveva ricevuto quando era scoppiato il caso.

Non è da meno la consigliere Simona Mannina che allarga i temi da discutere in consiglio con la presentazione di un paio di interrogazioni. La prima, cofirmatario il consigliere Ruggero Messina, riguarda il personale del comune ed in particolare il personale precario dell’ASU per il quale, sostituendosi di fatto ai sindacati, ne chiede la stabilizzazione, sottolineando la necessità per il comune e l’importanza del loro lavoro nell’economia dell’ente. A questo proposito rileva la necessità di colmare l’organico con alcune figure per evitare il continuo ricorso a costosi “affidamenti professionali esterni”. Altra richiesta, quella della istituzione di un ufficio legale “ che consenta di vigilare sui ricorsi presentati al comune, ma anche delle sentenze passate in giudicato per esigere crediti, ovvero procedere, laddove soccombente, immediatamente ai pagamenti”

Altra interrogazione, questa volta cofirmatario Manuguerra, per sottolineare i forti ritardi dell’Amministrazione  “per la programmazione estiva del comune di Erice, sia nel centro storico che a Valle”. Per i due consiglieri “un imperdonabile ritardo” che non può essere giustificato dalla pandemia perché “tale carenza si è registrata puntualmente all’inizio di ogni stagione estiva nel corso di questa consiliatura”. Poi una stoccata al lido balneare “accessibile ai diversamente abili: inaugurato in fase elettorale in pompa magna ha funzionato solo per pochissimo tempo”.

L’ultimo intervento, forse quello più “pericoloso” politicamente per l’amministrazione, a firma della sola Mannina, è sotto forma di una lettera, inviata al Segretario Generale, al sindaco pro-tempore, e per conoscenza al Presidente del Consiglio. Lamenta “l’inerzia dell’ente comune a garantire, come per legge, alla sottoscritta il diritto di accesso agli atti al fine di verificare la regolarità e legittimità degli atti posti in essere dall’amministrazione comunale”. E perché fosse chiaro a cosa si riferisse, la consigliera ricorda che in data 20 maggio, aveva presentato richiesta  dei verbali assembleari dei soci della FuniErice dal 15 marzo ad oggi; delle comunicazioni svolte dal notaio ai due soci e alla Funierice ( quando si rifiuto di accogliere le norme statutarie votate dal consiglio ritenendole non conformi alle legge ndr); le comunicazioni fatte dal Presidente del CDA ( quello dimissionato ndr); copia dei ricorsi effettuati dai dipendenti dell FuniErice, ovvero del CDA; comunicazioni di diniego a far parte del collegio sindacale; dimissioni membri del collegio sindacale. Già alla lettura della richiesta si comprendono i motivi perché, nonostante siano trascorsi oltre i trenta giorni massimi previsti per legge, alla consigliere richiedente le carte non sono ancora state date e lei oltre a protestare si trova costretta a minacciare il ricorso alle vie legali. Transazione con Università e FuniErice per la giunta Toscano sono una vera e propria spina.

                                                                    Aldo Virzì