Valeria Ciaravino, consigliere comunale Erice, ha inviato ieri  una nota al sindaco Giacomo Tranchida, Al Segretario Generale del Comune di Erice ed al Responsabile del V Settore, che ha per oggetto il riconoscimento cani di quartiere – Erice Monte San Giuliano.
Pochi giorni fa Enrico Rizzi, presidente nazionale del NOITA – Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali – ha richiesto la revoca di un documento, a firma dell’assessore Laura Montanti, sul rigetto dell’istanza di riconoscimento di alcuni “cani di quartiere”.

«Da una lettura dei documenti – dichiara la Ciaravino – appare evidente che gli animali per i quali era stato a suo tempo chiesto l’affidamento come cani di quartiere, sono di natura docile, circostanza confermata tra l’altro dall’inesistenza di verbali a firma dell’ASP veterinaria di Trapani che ne attestassero la pericolosità. Di conseguenza risulta labile la motivazione dell’assessore Montanti a sostegno del rigetto dell’istanza, secondo la quale i cani “comunque continuerebbero a vivere in strada spostandosi liberi in tutto il centro urbano costituendo ‘branco’ a danno della sicurezza pubblica”. Muovendo, inoltre, dai motivi del diniego, l’amministrazione comunale avrebbe dovuto prelevare dal territorio ericino, o sollecitare chi di competenza, ben altri “branchi” di cani, i quali giornalmente mettono in serio rischio l’incolumità dei nostri concittadini, quali, ad esempio, quelli che dimorano in zona Lungomare Dante Aligheri o lungo la strada provinciale Martogna/Erice».

La Ciaravino chiede quindi al sindaco se è intendimento dell’Amministrazione rivedere la propria decisione, con conseguente revoca della nota prot. 7068 del 16 febbraio 2016.
Chiede, altresì, di ricevere notizie in merito allo stato di salute dei cani prelevati e oggetto dell’Istanza formulata nel mese di gennaio 2016, oltre al dettaglio dei costi sostenuti alla data odierna per il loro mantenimento nella struttura privata di Crotone, Mister Dog.

Il sindaco Giacomo Tranchida non tarda a rispondere: “Come in tutti i centri storici d’Italia, a maggior ragione in presenza della particolare orografia dei luoghi / stradine  di Erice, anche in considerazione della particolare presenza di persone anziane / turisti, oltre che per ovvi motivi igienico – sanitari e di decoro urbano dei luoghi  etc, le ragioni in sintesi che hanno portato – e che confermano il diniego di questa AC – a lasciare liberi di scorrazzare per le viuzze randagi , anche sotto la “discrezionale” forma di generico affido degli stessi animali come cane di quartiere. Diversamente la gia’ nota e rappresentata disponibilità per l’affido responsabile ai richiedenti. Per quanto relativo all’acquisizione dei documenti contabili etc pregasi il Responsabile del servizio randagismo di produrre quanto richiesto”.

 

Leave a Reply

Your email address will not be published.