La “nuova” maggioranza formatasi al Consiglio Comunale di Erice accetterà di dare seguito alla proposta di una commissione consiliare d’inchiesta sul caso “università” ? Cioè, sulla sentenza della Corte di Appello che ha, ribandendo la sentenza del tribunale di Trapani, condannato il comune di Erice a pagare oltre centomila euro più spese legali e interessi dal 2013, relativi alla quota dei soci fondatori della sezione staccata dell’università di Trapani.  La risposta si avrà nei prossimi giorni, intanto la proposta fatta dal consigliere cinquestelle Alessandro Barracco è stata messa all’ordine del giorno e calendarizzata per la sessione dei giorni 22, 28 e 30 dicembre.

I fatti sono noti, aver dato questo giornale la notizia della sentenza della Corte d’appello ha suscitato l’irrisione della Sindaca Daniela Toscano che, addirittura, ci “candidava” alla ricerca del premio Pulitzer (ci auguriamo sapendo esattamente di cosa si parla ndr). Ma finito il momento dell’irrisione e scoperto che oltre ai centomila euro, che comunque dovrà pagare, il comune di Erice rischia di doverne aggiungere circa altre novecentomila   relativamente agli anni dal 2013 ad oggi, la Sindaca Toscano è corsa ai ripari alla ricerca di una soluzione.

In suo aiuto è corso il Sindaco di Trapani Giacomo Tranchida che di Erice è stato Sindaco ed è stato il principale protagonista e responsabile di questo “affair” tra il giuridico ed il politico. Con la solita lunghissima esternazione, di cui abbiamo dato correttamente conto nei giorni scorsi, nel suo abituale stile, Tranchida ha dettato il percorso: “le sentenze se non sono convincenti si impugnano”. Per Tranchida la decisione del Tribunale di Trapani prima, e poi ribadita dalla corte di Appello di Palermo “è una sentenza irreale”; ha con coerenza, della quale bisogna dare atto, difeso la “scelta giusta da me ispirata” (in realtà ha fatto di più non solo ispirata ma decisa nella qualità di Sindaco ndr), conseguenziale  nel suo ragionamento, l’impugnativa alla Corte di Cassazione. Qualche maligno sussurra, ma sono malignità, che l’eventuale decisione della Cassazione andrà per le lunghe, sicuramente dopo le prossime elezioni regionali a Tranchida tanto care. Quel disastro economico possibile alle finanze del comune della Vetta non entrerebbe tra i temi della campagna elettorale.

Una linea di condotta che è stata immediatamente apprezzata e fatta sua dalla Sindaca Toscano, rasserenata, tra l’altro, dalla rinnovata fiducia del suo partito, il PD del quale si era autosospesa, con l’avvenuta defenestrazione (sotto forma di costrizione alle dimissioni ndr) della segretaria comunale, l’elezione di un nuovo segretario e, soprattutto, il rientro “in famiglia” dei dissidenti Carmela Daidone (in dono l’aspirato assessorato) e Pino Agliastro.

Con un comunicato la Sindaca ha infatti informato la stampa che “l’amministrazione comunale di Erice sta valutando di ricorrere in Cassazione contro la sentenza emessa dalla Corte di Appello di Palermo che, in linea con quella di primo grado del Tribunale di Trapani, ha ritenuto non giustificato il recesso dello stesso Comune dal Consorzio universitario”.

“Sta valutando” significa che si farà il ricorso. Se poi si fa cenno alle motivazioni si evince chiaramente che sono uguali, identiche qualche volta, anche nelle parole, a quelle del suo ex Sindaco, attuale primo cittadino di Trapani. Qualche ”malalingua” sostiene  che, in effetti,  continua ad essere, sicuramente sul piano politico, ma non solo, il Sindaco delle due città : ha già provveduto di fatto a rettificare i confini.

                                                                            Aldo Virzì

Leave a Reply

Your email address will not be published.