Martedì è stata la prima vera giornata di “liberazione” per i cittadini che hanno potuto riprendere le loro abitudini, martedì è stato anche il primo giorno da dedicare al turismo. Le tre mete preferite del nostro territorio sono state, come sempre, Favignana, San Vito per gli amanti del mare e Erice per chi preferisce la montagna. Proprio su Erice sono piovute critiche esagerate e in qualche modo ingiuste se ci si dimentica  il grande sforzo fatto dall’amministrazione comunale per fronteggiare la crisi del covid19 che la pone tra i primi posti per efficienza ( per esempio è stato il primo comune ad aprire il mercatino). Qualche piccolo inconveniente del primo giorno a nostro avviso può essere ampiamente giustificato; questo infatti non ha impedito ai turisti di osservare le meraviglie di questo bellissimo angolo del Paese Italia.

La risposta indiretta dell’amministrazione comunale è arrivata oggi con un comunicato che elenca il piano di ripresa. Lo riportiamo integralmente:

Il Comune di Erice, anche per dare un segno tangibile di ripresa per tutte le attività commerciali che insistono nel Centro Storico, ha già stabilito di riaprire sabato 6 giugno i due siti culturali più significativi e dunque il Castello di Venere e il Polo Museale “A. Cordici”. Lo farà naturalmente seguendo tutte le modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro.

Il Comune, insieme alla Fondazione “Erice Arte”, alla Fondazione E. Majorana”, all’Associazione il “Bajuolodi Erice” e alla Funierice, sta lavorando per l’emissione di una card con la quale, tramite una scontistica nelle attività commerciali, si potrà ammirare Erice e visitarla a prezzi vantaggiosissimi.

Infine sempre il 6 giugno riaprirà anche l’Infopoint gestito dalla Pro Loco di Erice a Porta Trapani dove potranno essere acquistati i biglietti d’ingresso ai siti, oltre ad avere informazioni e mappe per una migliore fruizione del centro storico di Erice. Riapriranno anche i bagni pubblici di Porta Trapani e quelli ubicati nella via Argentieri.

Si ricomincerà pure a programmare l’apertura del Circolo Tennis Erice. Nel dettaglio, è stato già acquistato nel mese di febbraio, ma non ancora consegnato per l’evidente problema degli spostamenti di persone e cose, uno strumento, chiamato Talpa per il rifacimento dei campi che, già omologati, saranno pronti per potere organizzare tornei autorizzati della Federazione Italiana Tennis.

Nei prossimi giorni sarà attivata inoltre una convenzione con una società di Torino (GAE ENGINEERING SRL) per l’elaborazione di un progetto mirato a garantire anche per il centro storico un altissimo livello di sicurezza per la salute dal rischio epidemiologico in atto con l’obiettivo di rassicurare e tranquillizzare, nei fatti, il turista che potrà, in assoluta sicurezza, visitare la nostra città.

Domani, 4 giugno 2020, inoltre, tra le ore 22.00 e le 4.00, salvo condizioni meteo sfavorevoli, saranno effettuati interventi di diserbo chimico proprio nella zona di Erice Capoluogo. Gli interventi di scerbatura, dopo la fase del lockdown, hanno già riguardato tutto il Centro Storico e il Giardino del Balio, ed interesseranno anche le Mura Puniche, i Campi da Tennis e il Cimitero.

Inoltre, si ricorda che è Attiva e funzionante una infrastruttura volta a garantire la copertura del segnale di telefonia pubblica nel centro storico di Erice. Progettata e realizzata da Commscon Italia s.r.l., attualmente il principale operatore indipendente di infrastrutture per telecomunicazioni wireless di radiodiffusione in Italia e che fornisce soluzioni di copertura a banda larga mobile attraverso tecnologie avanzate basate sulle cosiddette “small cells” e con sistemi distribuiti di antenna (DAS), l’infrastruttura permetterà, una volta entrata a regime con l’inserimento di segnale dei maggiori gestori di telefonia mobile (Wind, Vodafone, Tim ed altri) di avere una totale copertura telefonica per tutto il centro storico consentendo un generale miglioramento dei livelli di segnale e di ricezione voce e dati. Anche questo progetto, portato a termine nei tempi previsti, contribuirà ad un miglioramento generale delle condizioni di “vita” del centro storico e dei suoi abitanti, oltre a potere affrontare al meglio le prossime stagioni turistiche.

Infine, il Comune di Erice ha stanziato 30.000 euro che, tramite il CAI, serviranno ad effettuare la manutenzione dei sentieri del territorio ericino e della relativa segnaletica che nel tempo è stata danneggiata o bruciata. Tra gli altri interventi, è oggetto di sistemazione la baita affinché diventi rifugio del CAI, di cui Erice fa parte nel Percorso Italia. I lavori sono già in corso”.

                                                                                 A.V.

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