Sembrerebbe già risolto il giallo sulla incredibile,rinnovata,chiusura dell’aeroporto di Trapani/Birgi e di quello di Comiso. La  mancata riapertura degli aeroporti di Trapani e Comiso sarebbe, secondo fonti autorevoli, addebitabile alla mancata comunicazione da parte di ENAC- l’Ente nazionale per l’aviazione civile, cioè l’autorità italiana di regolamentazione tecnica, certificazione e vigilanza nel settore dell’aviazione civile –  della inclusione degli aeroporti di Trapani e Comiso nell’elenco del decreto che si stava preparando al ministero per dare il via libera agli aeroporti.

Ignoti i motivi, almeno al momento, di questa “strana” dimenticanza che voci di corridoio fanno risalire anche ad una non obbligatoria, ma necessaria, richiesta dell’ente di gestione dell’aeroporto di inclusione di Birgi nell’elenco. Insomma, più che un giallo, si sarebbe trattato di uno dei tanti macroscopici errori amministrativi di cui e’ fatta la vita del nostro Paese. Se così stanno le cose, come è altamente probabile, sarebbe da escludere una responsabilità dei ministri firmatari del decreto.

Intanto già da stamattina si erano mobilitate le forze politiche locali e i deputati che fanno parte del governo, a cominciare dal sen. Santangelo, per ovviare a questo gravissimo episodio che rischierebbe di causare enormi danni alla ripresa dell’attività economica del territorio. Vengono, da quanto si apprende, esercitate pressioni perché si emani immediatamente un’appendice correttiva al decreto ministeriale con l’inserimento dei due aeroporti che già da domani potrebbero essere considerati riaperti. Lo stesso presidente di Airgest Salvatore Ombra fa sapere che dopo essersi raccordato con il vice ministro ai trasporti Cancellieri “è stata già inviata una nota ad Enac per la richiesta di riapertura”

                                                                           A.V.

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