Da guardiani di detenuti a vigili del fuoco, e anche molto bravi, tanto da salvare le persone che abitavano in una abitazione che ha preso fuoco e spegnere le fiamme. E’ accaduto a Favignana, dove non ci sono i vigili del fuoco, se non d’estate, la vigilanza ed il pronto intervento per casi simili è affidata alla locale protezione civile.

Sono stati quattro agenti della polizia penitenziaria che ieri si sono resi protagonisti dell’intervento che poteva assumere connotati drammatici. Per cause in corso di accertamento ha preso improvvisamente fuoco una abitazione civile che si trova a poche decine di metri dal vecchio carcere “San Giacomo” ormai dismesso di Favignana; ad accorgersi delle fiamme sono stati i quattro agenti della polizia penitenziaria in quel momento non in servizio, ai quali si è unito Leonardo Sammartano, che non hanno perso tempo e presi degli estintori ancora in dotazione al vecchio carcere hanno fatto i……vigili del fuoco mettendo in salvo la sorella del Sammartano e le due anziane persone che abitavano nell’abitazione, spegnendo le fiamme. La tragedia è stata evitata.

E’ stato lo stesso Sammartano a rivolgere parole di ringraziamento per i quattro agenti: “ il loro intervento è stato provvidenziale”. Un ringraziamento è arrivato anche dal Sindaco Francesco Forgione :” Con il loro soccorso hanno posto fine ad un incendio che, solo grazie al loro senso civico, non ha avuto conseguenze drammatiche per le persone che si trovavano all’interno dell’abitazione nel luogo dove sono divampate le fiamme. Per questo il ringraziamento a nome dell’intera comunità.”

Un ringraziamento arriva anche da Gioacchino Veneziano, segretario regionale dell’Uilpa:” siamo orgogliosi e fieri di questa ulteriore dimostrazione che la polizia penitenziaria non opera solo dentro il carcere, ma quando è necessario è in gradi di mettersi a disposizione dei cittadini”.

                                                                      A.V.

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