Ancora poche ore, forse già domani, e sarà sancita la rottura e l’abbandono del centro sinistra da Giuseppe Pagoto, sindaco uscente e ricandidato di Favignana.

Una rottura diventata insanabile dopo settimane di riunioni, incontri, per tentare di ritrovare un’intesa che da mesi era stata messa in discussione. Il centrosinistra infatti, accusava Pagotodi avere strizzato troppo l’occhio a destra. Era anche in disaccordo con alcune decisioni amministrative dello stesso. Insomma, l’accusa era di aver tradito lo spirito che lo aveva portato a succedere a Lucio Antinoro, del quale era stato il vicesindaco.

E’ stato proprio Antinoro a vedersi “costretto” a scendere ancora in campo nonostante dopo la sua brillante sindacatura avesse deciso di abbandonare la politica attiva e dedicarsi alla sua attività di funzionario di banca. Era stato Antinoro a dialogare con il suo ex “pupillo” per tentare di convincerlo a cambiare rotta e “riappacificarsi” con coloro che cinque anni prima lo avevano condotto alla vittoria: risultato negativo.

Così ha deciso di prendere in mano la situazione, sarà lui il candidato Sindaco del centrosinistra, in opposizione a Pagoto e alla destra di Ernandez, altro ex sindaco. Una sfida di tre sindaci.

Con Antinoro quasi tutto il centro sinistra, a cominciare dal segretario comunale del PD Salvatore Tammaro, ma anche Vito Vaccaro, marettimaro, personaggio storico del turismo egadino, che le indiscrezioni lo vorrebbero candidato ad affiancare Antinoro nell’eventuale amministrazione comunale, ma anche Linda Guarino. Con Pagoto, che indiscrezioni non confermate vorrebbero avertentato  un dialogo con Ernandez, poi annullato, rimarrebbe con quasi certezza la dott.ssa Montoleone, assessore uscente. Non è ancora certoche lo seguirà anche l’uscente presidente del Consiglio Ignazio Galuppo.

Pare che l’idillio tra i due sia finito e che Galuppo possa aggiungersi a Ernandez o, addirittura, non candidarsi. Sia Montoleone che Galuppo nel tempo erano stati considerati i fedelissimi dell’on. Paolo Ruggirello, ma ora, anche dopo gli accadimenti politici regionali e nazionali, anche a Favignana tutto sembra cambiato.

Anche per Ernandez che si è riappacificato con il sen. D’Alì ma in un momento nel quale il senatore è in forte difficoltà sia per le sue vicende personali che quelle politiche che lo hanno vista scalzato dalla leadership  di Forza Italia la situazione appare piuttosto complicata.

Qualcuno addirittura afferma che potrebbe non candidarsi, causa una precedente condanna durante la sua sindacatura che ha fatto scattare la legge Severino; Ernandez, allo stato,sarebbe in attesa del provvedimento riabilitativo. Vedremo.

Intanto, ovviamente, a Favignana la notizia della sindacatura di Antinoro ha fatto il giro dell’isola. Dell’ex Sindaco si ricordano i successi della sua amministrazione, a cominciare dall’aggiustamento delle finanze dopo la disastrosa sindacatura Ernandez che, appunto, subì anche per questo un processo penale.

Si ricordano l’apertura dello stabilimento Florio, diventato un museo di archeologia industriale visitatissimo, così come il Castello di Punta Troia a Marettimo, una serie di importanti regolamenti comunali. Ma forse la vera “vittoria” di Antinoro è stata il rilancio dell’Area Marina Protetta e la scelta del suo direttore che l’ha proiettata a livello internazionale, vincendo anche le resistenze nel Paese.

E’ stato durante quella sindacatura che le Egadi hanno ripreso il forte incremento turistico. “Nell’isola c’è ancora molto da fare, e soprattutto, correggere alcuni errori dellattuale gestione, per questo ci vuole che Antinoro torni in campo”, dicono suoi amici. Lo avrebbero convinto.

                                                                                                                        Aldo Virzì

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