Fazio scrive a Crocetta per chiedere moratoria di 36 mesi per l’istituzione della Autorità di sistema Portuale

Il deputato regionale Girolamo Fazio ha scritto al Presidente della Regione, Rosario Crocetta, perchè si attivi e richieda al Ministero delle Infrastutture la moratoria di 36 mesi prevista, nell’ambito della legge di riforma del sistema portuale italiano che modifica la 84/94, dalla normativa che istituisce la Autorità di Sistema portuale del mare di Sicilia Occidentale e che dispone l’accorpamento dei porti di Trapani, Palermo, Termini Imerese e Porto Empedocle sotto l’egida di Palermo. Un periodo di tempo indispensabile per assicurare una equlibrata governance del territorio e del porto. Di seguito il testo della lettera inviata stamani.[su_spacer]

“Egregio Presidente,
Il Governo Nazionale su proposta e per tramite del Ministero per le infrastrutture, in data 28 luglio 2016, ha varato una radicale riforma della legge 84/94 approvando in via definitiva il decreto di Riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione delle autorità portuali, intesa a dare un nuovo ordinamento ai porti classificati di interesse nazionale attraverso l’accorpamento e la riduzione della autorità portuali italiane.[su_spacer]
Nell’ambito di tale riforma è stata costituita l’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale con il porto di Palermo capofila che ricomprende sotto la sua gestione i Porti di Termini Imerese, Porto Empedocle e Trapani.
Vale la pena, qui, ricordare che il porto di Trapani fu già sede di Autorità Portuale dal 2003 (DPR 02/04/2003) al 2007 (DPR 05/10/2007) per mancanza dei requisiti di legge (a causa della diminuzione del traffico merci). [su_spacer]
Ad esclusione della parentesi dell’Autorità Portuale (definitivamente liquidata in data 31 marzo 2009) il porto di Trapani è stato sempre gestito dal Ministero delle Infrastrutture per tramite i suoi organi periferici: Capitaneria di Porto di Trapani, per gli aspetti demaniali e marittimi, e Provveditorato Opere Pubbliche Ufficio del Genio Civile per le Opere marittime, per gli aspetti infrastrutturali. Organismi che nel corso degli anni sono comunque riusciti a dare un impulso importante sia ai traffici portuali (traffico merci e crocieristico), sia all’ammodernamento infrastrutturale (realizzazione di nuove banchine), e quindi allo sviluppo dell’economia portuale. [su_spacer]
Per la città di Trapani il porto costituisce un importante fattore di sviluppo e negli ultimi tre anni, a dispetto della soppressione dell’Autorità Portuale del 2007, ha visto una vivace ripresa dell’indotto economico di operatori portuali e commerciali. L’accorpamento con il porto di Palermo, tra le categorie economiche interessate e nella intera città, ha suscitato profonde preoccupazioni rispetto ad una possibile subordinazione alle scelte e agli interessi del porto e della città di Palermo. [su_spacer]
Tenuto conto che storicamente il Porto di Trapani ha avuto uno sviluppo del tutto autonomo da altri territori, sia per gli aspetti del trasporto marittimo di passeggeri e merci, sia per la vocazione turistica e diportistica e delle attività legate al mare, appare più che opportuno, pur nel rispetto del disposto normativo e della riforma della legge 84/94, chiedere al Governo ed al Ministero per le Infrastrutture una moratoria con l’obiettivo di gestire il complesso generale riordino dei rapporti tra amministrazioni locali, operatori portuali, commerciali ed economici della città di Trapani che dovranno andare a confrontarsi con la nuova governance dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia Occidentale.
Nella qualità di deputato eletto nella provincia di Trapani Le chiedo formalmente, anche a nome degli altri deputati espressione del territorio, sebbene da me non interpellati a riguardo e che Ella per il suo ruolo istituzionale non mancherà di coinvolgere, di avanzare al Ministero delle Infrastrutture una espressa richiesta di moratoria della durata di 36 mesi come previsto dalla stessa normativa.[su_spacer]
Tale richiesta, come Ella comprenderà, è avanzata nell’interesse delle collettività trapanesi e palermitane e della intera Sicilia Occidentale e con l’obiettivo di sostenere un percorso organico che conduca alla armonica coesistenza dei porti di Trapani e Palermo in un’unica Autorità di Sistema”.

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