Un chiarimento che appariva necessario e che alla fine è arrivato sotto forma di comunicato stampa. La FuniErice rompe il silenzio e chiarisce come stanno le cose relativamente alla proposta dell’accettazione della gestione dei parcheggi a pagamento. Un chiarimento che è di fatto una smentita alle dichiarazioni della Sindaca sul presunto rifiuto della società di gestire il servizio di sosta a pagamento.

Il comunicato enumera situazioni e tempi partendo da una delibera di giunta del comune di Erice del 2017 “rettificata con altra delibera del 2019” a seguito della quale FuniErice avviava un confronto con l’Amministrazione Comunale per “programmare il servizio di trasporto pubblico stagionale mediante trenino turistico”. Tutto parte da questa proposta, FuniErice progetta, studia anche il lato economico, redige un progetto, prevede, dal punto di vista economico, che “il servizio non poteva essere assicurato con le attuali risorse aziendali”, ma che una ottimizzazione dei costi poteva esserci con l’affidamento della gestione dei servizi di sosta a pagamento. “Nonostante le persistenti dichiarazioni rilasciate ai media circa la volontà di assegnare tale servizio ad una società in house di altro comune ( leggi ATM ndr), la FuniErice  accettava di redigere il Piano Industriale “ che comprendeva sia i parcheggi a pagamento che il servizio del trenino. Il Piano Industriale arriva ai due soci Comune di Erice e Libero Consorzio comunale di Trapani ( ex Provincia regionale) corredato dal parere favorevole del Collegio Sindacale.

Tutto a posto, si parte con il progetto? Manco per nulla, arrivano le “novità”: i due soci, che mai si sono pronunciati ufficialmente per l’assegnazione alla FuniErice del servizio dei parcheggi a pagamento, il 17 febbraio bocciano “l’ipotesi gestionale formulata dalla Direzione(cioè dal direttore Germano Fauci che, nonostante afflitto da tempo da una grave malattia, ha redatto il progetto ndr) e dalla FuniErice per la gestione dei parcheggi…. senza che il Comune sia entrato nel merito della proposta gestionale elaborata”. Ecco il punto centrale; appare fin troppo evidente  che la Sindaca – sicuramente d’intesa con il suo collega del comune di Trapani, con il quale esiste una perfetta collaborazione nata già ai tempi della sindacatura Tranchida a Erice – ha un solo obiettivo: affidare all’ATM il servizio parcheggi a pagamento. Il trenino è lo specchietto per le allodole, i suoi costi passivi rischierebbero di far avviare al disastro economico la stessa FuniErice che ha i conti in attivo e che, tra l’altro, sa di dover affrontare costi notevoli anche per il necessario fermo, oltre al covid, della manutenzione della funivia nel 2015. Per questo nel Piano è stata inserita la possibilità di creare una società affiliata alla FuniErice per la sola gestione del trenino, qualcosa di smile ad una “bad company”. Sulla bocciatura di fatto – mai ufficializzata e motivata, dicono alla FuniErice – ha anche pesato l’acquiescenza del Libero Consorzio alla decisione del comune di Erice. Il Commissario del Libero Consorzio, da sempre in conflitto  all’amministrazione ericina, è al termine del suo mandato e forse, è la spiegazione che viene ipotizzata da qualcuno, più che esaminare le carte ha deciso stavolta di dar credito al suggerimento tecnico/politico di qualche funzionario.Nel comunicato di FuniErice  c’è una conclusione, porta la firma del presidente Franco Palermo: “Nostro malgrado abbiamo il dovere di tutelare l’operato  e l’immagine del management e del Direttore Generale della FuniErice rispetto alle dinamiche che da oltre un anno caratterizzano anche la vertenza lavorativa dei dipendenti della Soes……abbiamo sgomberato il campo da fraintendimenti e inesistenti responsabilità del management e del Direttore Generale, tenuto conto che la direzione ed il CdA della FuniErice non hanno escluso l’ipotesi di gestire i parcheggi comunali secondo la proposta elaborata”.

Probabilmente corrisponde alla verità, ma c’è in campo una seconda verità che è quella della Sindaca Daniela Toscano che, con altra nota, ha ribadito la sua versione dei fatti: “Ritengo opportuno seguire un percorso, che porta ai documenti ed in particolare all’atto d’indirizzo che i soci (Comune e Libero Consorzio) hanno inviato alla società e al verbale dell’Assemblea dei soci dello scorso 17 febbraio. Il Piano Industriale presentato non corrisponde all’atto d’indirizzo. Perché non ha mai inteso associare e collegare i due nuovi servizi – trenino e parcheggi -, così come invece fa in maniera netta il Piano, e perché non è mai stato chiesto di costituire – così come invece propone il Piano – una nuova società, partecipata della partecipata, per gestire il servizio dei parcheggi a pagamento. E’ bene dire che si tratta di un punto dirimente. Nel Piano è stata proposta una soluzione che i soci non hanno mai condiviso e che, per altro, è in palese contrasto con i principi del Testo Unico delle Società Partecipate. La gestione dei parcheggi non può che essere diretta ed impegnare la “FuniErice”. La soluzione inserita nel Piano avrebbe invece portato ad un aumento dei costi. Per quanto riguarda il Comune di Erice, e ritengo che tale posizione sia condivisa anche dall’altro socio, non può esserci altra forma di gestione del servizio dei parcheggi, se non quella proposta nell’atto d’indirizzo. Di conseguenza il Piano Industriale presentato non era conforme all’atto d’indirizzo formulato dai soci………Non mi soffermo più di tanto sulle critiche….ne faccio cenno soltanto per contrastare il tentativo di nascondere le proprie responsabilità – per quanto mi riguarda, pronta ad assumerle in pieno ed in piena coscienza – e le proprie “strategie”, alimentando una condizione di strumentale e sterile vittimismo che tenta di sfociare in una campagna mediatica e social di discredito nei confronti del Comune e della mia persona. C’è il tentativo di alimentare dubbi e sospetti per non entrare invece nel merito delle questioni. Il punto rimane sempre lo stesso. L’atto d’indirizzo dei soci non è stato rispettato in alcune sue parti determinanti, come quella dei parcheggi, ed è necessario prenderne atto, secondo ruoli, competenze e prerogative”.

Insomma da parte di FuniErice ci sarebbe solo una campagna mediatica contro la Sindaca, una tesi che appare ardua, visto che la proposta del ridimensionamento del Direttore Generale  che ha innescato il “contenzioso” è stata fatta proprio dalla Sindaca all’indomani della presentazione di un piano che può essere discusso ma è un progetto, non il semplice trasloco del servizio parcheggi all’ATM, mai smentito dalla Sindaca Toscano; eppure è l’ ipotesi che è stata fatta nel comunicato della FuniErice.

                                                                                     Aldo Virzì