Simona Mannina, consigliera comunale a Erice, era stata la prima a porre all’attenzione dell’opinione pubblica quanto si stava organizzando nelle stanze del palazzo municipale di Erice a proposito della partecipata “FuniErice”; questo giornale ne aveva compreso l’interesse e allargato il discorso ad un progetto di più ampio raggio che coinvolgeva le due città confinanti: Erice e Trapani, in una continuità politica che smentiva ( con gli stessi personaggi “ericini”) dieci anni di confronto con il capoluogo. E’ stata ancora una volta Simona Mannina a porre l’attenzione sul problema, lo ha fatto quasi in solitaria, con un lungo comunicato stampa che fa seguito alle motivazioni date dalla Sindaca. Il suo più che un comunicato stampa è un atto d’accusa, ma anche un monito per i suoi colleghi consiglieri che dovranno ( unici titolati a decidere ndr) affrontare il problema di quello che la Mannina definisce, forse con qualche ragione, lo “smantellamento” della FuniErice. Per l’interesse che suscita – e che non riguarda solo i cittadini ericini ma le tante migliaia di turisti di tutta Italia, e non solo, usufruiscono ogni anno del servizio – riportiamo  integralmente il comunicato a sua firma.  (a.v.)

“Dopo aver ascoltato con attenzione le dichiarazioni del sindaco Toscano e dell’assessore Daidone sulla modifica allo Statuto della FuniErice e della bocciatura del piano industriale nella gestione dei parcheggi a pagamento, ho ritenuto doveroso e necessario fare delle precisazioni.

Le dichiarazioni testè citate, infatti, anche agli occhi dei più inesperti appaiono ingiustificate e mosse da uno spirito “quasi” vendicativo contro l’operato dell’attuale Direttore Generale della FuniErice, il quale, e sfido chiunque ad affermare il contrario, nell’esercizio delle sue funzioni ha sempre operato nell’interesse dell’azienda tutelandola e non gravando MAI sulle tasche dei cittadini ericini.

Spero con questa nota di fare un po’ di chiarezza e dire qualche verità nascosta. Procediamo per ordine:

  1. Non è assolutamente vero che la legge obblighi la modifica dello Statuto della FuniErice eliminando la figura del direttore generale e del CDA in luogo dell’amministratore unico poiché lascia facoltà di scelta alle amministrazioni infatti nello Statuto in via surbordinata si prevede proprio tale facoltà;
  2. Non è assolutamente vero che la modifica dello Statuto è stata fatta in ottica di spending review (razionalizzazione della spesa pubblica) in quanto la previsione di un amministratore unico in luogo del CDA non garantisce alcun risparmio, infatti, questa unica persona avrebbe un guadagno pari a quello che oggi si dividono i 3 membri del CDA.
  3. Ma vi è di più il nostro sindaco e l’assessore sanno che Fauci pur avendo la qualifica di direttore generale ha sempre ricevuto uno stipendio come semplice dirigente?
  4. Sono a conoscenza che con queste modifiche si viola il principio di distinzione dei poteri tra organo gestionale e organo di indirizzo e quindi che questa modifica presenta profili di illegittimità?
  5. Sono a conoscenza che il Direttore Generale ha firmato nel 2017 (dopo l’entrata in vigore della nuova normativa) un contratto con la QUALIFICA DI DIRETTORE GENERALE?
  6. Sono coscienti che l’eventuale approvazione di queste modifiche potrebbe condurre, verosimilmente, ad una controversia con possibile richiesta di risarcimento danni in capo ai consiglieri che la voteranno?
  7. Sono coscienti che i soci nel formulare la proposta di modifica avrebbero dovuto porla all’attenzione del CDA della FuniErice e del Collegio Sindacale (organo di controllo della società) in un’ottica di collaborazione tra organo di indirizzo ed organo gestionale? Oppure non vi è più alcun dialogo con persone qualificate nominate appena sei mesi fa?

Ma ciò che sconvolge di più è l’asserita bocciatura del piano parcheggi da parte del sindaco di Erice su una presunta violazione del TUSP, senza spiegare a quale norma faccia riferimento, a ciò si aggiunge come il sindaco nel bocciare questa proposta compie, verosimilmente, un giudizio ed una valutazione di competenza ESCLUSIVA del consiglio comunale. Ma come se ciò non bastasse dichiara che ha richiesto al Libero Consorzio la disponibilità a vendere la quota del 50 % della FuniErice, ma la sindaca sa che anche questa è una competenza esclusiva del consiglio?

Ritengo come questa manovra politica diretta a far fuori un gruppo dirigenziale che ha prodotto ottimi risultati ma che sta stretto perché non rispondente a determinati diktat della politica, non porta alcun beneficio alla collettività piuttosto semmai il rischio di portare la società in utile verso un declino, con in aggiunta la bocciatura, verosimilmente ILLEGITTIMA, del piano parcheggi.

Mi chiedo, e spero di sbagliarmi, se tutto questo faccia parte di un disegno più ampio, come si vocifera, disegno che condurrebbe alla fusione con ATM, diventando Erice un surrogato di Trapani.

Ma se tutto ciò fosse vero, mi chiedo se il nuovo consigliere di Erice , dipendente amministrativo DELL’ATM, debba valutare la sua astensione nel trattare gli argomenti che riguardano la FuniErice in vista di un presunto, vociferato, interesse da parte dell’amministrazione nei confronti di ATM a partire dalla gestione parcheggi.

Mi chiedo che interesse può avere la cittadinanza nel vedere la propria società partecipata e in attivo (una delle poche nel panorama italiano)a poco a poco smantellata (sempre se il vociferare dovesse essere vero) per i deliri di onnipotenza di questo o quel sindaco?”