Arriva da Trapani, e più precisamente da Castellammare del Golfo, uno dei più importanti professionisti del poker sportivo italiano, Giacomo Fundarò. Classe ’86, Fundarò è uno dei pochi veri rounder nostrani, ovvero uno di quei giocatori che viaggia per il mondo per giocare a poker. Ripercorriamo le tappe più importanti della carriera di questo giovanissimo siciliano che a suon di risultati conquistati a ogni latitudine è considerato all’unanimità come uno dei big del poker sportivo internazionale.

Fundarò, attualmente al sedicesimo posto della Italy All Time Money List, la classifica dei giocatori più vincenti della storia del Texas Hold’em italiano, ottiene il primo piazzamento di prestigio nel 2009 al Main Event dell’IPT di Sanremo dove si classifica al trentaduesimo posto assoluto. Sarà il primo passo di una carriera che lo porterà a partecipare a tre edizioni delle WSOP, le World Series of Poker di Las Vegas, il più grande campionato del mondo per i professionisti del Texas Hold’em.

Dopo due anni di piazzamenti nella top ten di alcuni dei più importanti tornei europei, nel 2012 arriva la prima vittoria di prestigio internazionale, quella al WPT Magazan di Casablanca. Un trionfo forse inaspettato per l’allora ventiseienne siciliano, capace di battere con una strategia aggressiva la resistenza dei componenti di un tavolo finale composto da leggende del poker sportivo come Bruno Fitoussi, Davidi Kitai, Jermey Nock, Clement Beauvois e Frederic Brunet. Dopo la prima serie di mani, Fundarò riuscì a eliminare prima Beauvois, poi Kitai e si trovò a giocare per la vittoria finale testa a testa contro Brunet. In 45 minuti di gioco Brunet passò in vantaggio, ma una serie di giocate importanti ribaltò la situazione, permettendo al trapanese di ottenere quello che ancora oggi è il risultato più importante della carriera. Basti pensare che solo tre giocatori italiani hanno vinto una tappa del WPT (World Poker Tour): Alessio Isaia, Edoardo Alescio e per l’appunto Fundarò.

La comunità internazionale del poker sportivo inizia a parlare dei successi del giovane siciliano che torna a farsi notare con il secondo posto al WPT Caribbean Poker Tour di St. Maarten nel 2013, arrivato dopo la prima partecipazione alle WSOP. Nel 2014 ecco un altro importante risultato, il secondo posto all’EPT 10 di Sanremo. Un torneo appassionante e giocato sempre all’attacco e in cui Fundarò si è dovuto arrendere solo a Vicky Coren, eroina del poker mondiale e unica donna capace di vincere ben due picche dello European Poker Tour.

Nel 2015 altri due risultati importanti. Il secondo posto nell’evento No Limit Hold’em dell’EPT di Malta e il nono assoluto nel Main Event del WPT di Montreal. Capace di ottenere dieci piazzamenti a premio nelle WSOP nel corso della carriera, Giacomo Fundarò ritiene ancora oggi il “Cash game” come sua disciplina principale, nonostante non disdegni i tornei online e, come visto in precedenza, sia uno dei più validi giocatori di tornei dal vivo.

A 31 anni Fundarò ha ancora molto da chiedere al poker sportivo e alla sua carriera. Una carriera che si svolge principalmente al di fuori dei confini nazionali e nei circuiti l’EPT e il WPT, ritenuti molto più stimolanti e competitivi rispetto a quelli italiani. Il trapanese ha già realizzato alcuni dei suoi sogni (vincere una tappa WPT e sfiorare una picca EPT) ma non ha intenzione di fermarsi qui. A maggio 2017 sono arrivati un buon tredicesimo posto nel Main Event dell’ISOP di Nova Gorica e un tavolo finale sfiorato nel WPT di Amsterdam. Niente male per un ragazzo che è partito dalla Sicilia giovanissimo e che è riuscito a girare il mondo trasformando la passione per il poker sportivo in una vera e propria professione a tempo pieno.

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