Una dichiarazione perentoria e autorevole per la persona che la pronuncia: “ la destra, il centro destra è qui”. L’on. Michele Rallo, una vita nella destra, dal Movimento Sociale in poi, oggi in “Diventerà Bellissima” – il partito fondato dall’attuale governatore della Sicilia on. Musumeci, altro storico esponente della destra – è deciso e lo ripete più volte: “ la destra è qui”. Potremmo definirlo il titolo di una conferenza stampa, quella di presentazione della lista “Amo Trapani”.

A fianco all’ex deputato Rallo, l’ing. Giuseppe Bica sindaco di Custonaci, stesso percorso politico di Rallo, ma anche Giuseppe Guaiana, già Forza Italia e capolista del movimento. Ma personaggio principe della conferenza stampa è il candidato Sindaco Giacomo Tranchida, fino alle recenti elezioni regionali candidato del PD, ma oggi “innamorato” dei movimenti civici . Ad ascoltarli, oltre ai giornalisti: Nicola Lamia, ex consigliere comunale, anche lui un passato e un recente sempre rivendicato, di destra;Peppe La Porta, ex consigliere comunale, noto anche per avere cambiato casacca politica tre volte in pochi mesi, l’ing. De Martino, già assessore dell’ex Sindaco i Damiano, una lunga amicizia con il sen. D’Alì, oggi candidato con “Diventerà Bellissima” insieme ad altri ex consiglieri comunali. Ci siamo dilungati sui presenti perché rappresentano il perfetto “quadro” della proposta politico-amministrativa per Trapani, in questo momento. Qualcuno la definirebbe una “marmellata”, ma composta da molti, troppi  frutti.

Si doveva parlare di programmi, di futuro, del perché insieme personaggi con storie diverse. La “difesa” l’ha fatta l’on. Rallo, secondo il quale sul piano amministrativo i partiti non contano nulla, contano le cose da fare.

Ovviamente dimenticando che Lui, come altri attorno al tavolo, in un passato, per alcuni recentissimo, sono stati eletti in  in consiglio comunale in liste con tanto di simboli e ci tenevano a distinguersi. E non vale la giustificazione di essersi trovati alcune volte in consiglio comunale a votare gli stessi provvedimenti.

Succede da quanto esistono i consigli comunali, succede anche in parlamento, è giusto e normale che succeda. Diverse, totalmente diverse, sono le dinamiche e i programmi. Se poi discuti di alcune problematiche, come, per esempio, quella dei disabili che investono certo i comuni, ma che hanno incidenze notevoli nella regione e nel governo nazionale (governati dalla politica e dai partiti ) i fautori dei movimenti devono riconoscere che destra e sinistra esprimono idee diametralmente opposte, non sono la stessa cosa.

Ma la memoria, come è noto, per taluni è molto corta; oggi bisogna cercare solo le giustificazioni e non importa se i programmi, al momento, sono conosciuti se non nelle grandi linee che dicono tutto e nulla, per esempio, come ha detto Guaiana, puntano su “ Cielo, terra e mare”. Più esplicito Tranchida : dice che il programma c’è, ma non dice con chi l’ha discusso, lo farà conoscere nei particolari solo all’indomani della presentazione delle liste e della sua candidatura. A soli 100 metri dal comitato di Guaiana, dove si è svolta la conferenza stampa, c’è il comitato del candidato Bologna : ad ogni persona che vi entra viene consegnato un voluminoso opuscolo che illustra il suo programma, anche nei dettagli ! Tranchida preferisce tenerlo nascosto, se è vero che è stato già ultimato. Dobbiamo credergli.

Ma la maggior parte della conferenza stampa è stata incentrata sulla città che Tranchida ha scelto di “amare” dopo aver amato Valderice, la Provincia Regionale e Erice.  Trapani e la “munnizza” che copre le strade; per la verità non è la prima volta ! Ma Tranchida ha deciso di farne una battaglia, elettorale ovvio. Accusa. Ne ha per tutti.

A cominciare dal commissario, ”inadatto e incapace” a gestire la situazione; per la magistratura, facendo intendere che se non ci fosse a presiedere Palazzo D’Alì un ex magistrato sarebbe probabilmente già intervenuta essendoci, a suo avviso, un problema di possibile epidemia etc; per i giornalisti che ( ma chi? ndr) ignorerebbero, sarebbe meglio dire nasconderebbero, volutamente il problema; per i dirigenti del comune di Trapani che “ non si possono licenziare, ma si possono mandare a dirigere il settore delle fotocopie”, testuale. I dirigenti del comune di Trapani sono avvertiti, si creeranno più settori di fotocopie. Ci sarebbe da risolvere un particolare: trovare i soldi per comprare i fotoriproduttori che ad oggi scarseggiano e non pare che ci siano le risorse finanziarie per acquistarne di nuovi.

Torniamo alla conferenza stampa e al vivace scambio di opinioni, anche con la stampa, che ha fatto seguito all’intervento del candidato sindaco Tranchida. A proposito del degrado urbano, della raccolta della spazzatura, qualcuno gli ha chiesto se non condivide che le responsabilità vanno ricercate lontano, quando Tranchida polemizzava duramente con l’ex Sindaco Fazio che non ha voluto aderire al Consorzio dei comuni e dare in affidamento la raccolta, come ha fatto Erice che da anni fa la differenziata con buoni risultati. Fazio ha preferito affidarsi alla “ Trapani Servizi”. Poi c’è il problema del commissario che non è piovuto dal cielo, ma che una parte dei cittadini trapanesi ha voluto; un signore soprattutto, che il Sindaco lo aveva fatto. Sempre quello di prima. E’ stato chiesto a Tranchida di esprimere un giudizio politico, ovviamente, su quella persona. Ha preferito glissare.. Anche questa è Trapani, la città che rifiuta i partiti e abbraccia i movimenti.

Aldo Virzì

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