L’amministrazione Martorana ha aderito alla campagna contro l’azzardo portata avanti da “Mettiamoci in Gioco” e Co.Di.Ci. Sicilia. Alla presenza del Sindaco Biagio Martorana, dell’Assessore Pietro Cusenza, del Segretario Comunale, nonché del coordinatore regionale di “Mettiamoci in Gioco” e dell’Avv. Vincenzo Maltese dell’Associazione di tutela del cittadino Co.Di.Ci., è stato siglato un accordo poi trasfuso nella delibera di giunta n. 14 del 09.03.2016, attraverso il quale l’amministrazione porterà avanti in collaborazione con le predette, tutte le iniziative utili a prevenire e sensibilizzare la popolazione sui rischi del gioco d’azzardo,  e dei fenomeni connessi quali usura ed estorsione.[su_spacer]

Si è recentemente avviato un percorso di sensibilizzazione degli amministratori locali e dei cittadini sui pericoli della dipendenza da gioco e sulle misure atte a dirimerla, nell’ottica dell’impegno ad “esserci” per contrastare questo fenomeno strettamente collegato alla criminalità organizzata-, commenta Gino Gandolfo, coordinatore della campagna regionale “Mettiamoci in Gioco”-. Il gioco d’azzardo ha assunto dimensioni rilevanti aumentando il rischio per molti soggetti soprattutto quelli più vulnerabili di una vera e propria dipendenza comportamentale con gravi disagi per la persona, e compromissioni dell’equilibrio familiare, lavorativo e finanziario, fino all’indebitamento o all’assoggettamento a tassi usurai presso la criminalità organizzata, come sottolineato anche dalla Direzione Nazionale antimafia”.[su_spacer]


«Il Governo Renzi non ha esercitato la delega per il riordino della normativa in materia di giochi di cui alla legge n. 23 del 2014, e questa è la mancanza più grave per quanto riguarda la materia. Per parte nostra, CO.DI.CI. Sicilia ha aderito sin da subito alla campagna contro l’azzardo. Quella del Comune di Paceco è una decisione importante anche perché ci consente, attraverso i tavoli tecnici comunali, unitamente ai rappresentanti delle Forze dell’ordine e delle parrocchie, di monitorare il territorio-, spiega l’Avv. Vincenzo Maltese Segretario di Codici Trapani-. La criminalità organizzata ha investito nella distribuzione e gestione degli apparecchi elettronici da intrattenimento che garantiscono buoni introiti aumentando in tal modo la possibilità di riciclare ingenti somme di denaro. L’offerta di sale gioco continua ad ampliarsi in tantissime aree del territorio nazionale a scapito di altre attività commerciali, nonché a buona parte dell’economia reale, e pertanto, anche grazie alla recente pronuncia della Corte Costituzionale, la sent. N. 220 /2014 che ha recentemente affermato la piena legittimità dei provvedimenti assunti sin d’ora da Regioni ed enti locali finalizzati al contrasto delle ludopatie, alla tutela dei minori, al decoro urbano e alla gestione del territorio,  ci siamo fatti promotori di un disegno di legge regionale, redatto in collaborazione con l’On.le Mimmo Fazio, vicepresidente Commissione Regionale Antimafia, per dare  poteri autorizzativi ai Sindaci circa l’apertura di sale da gioco e l’installazione di slot machine. E’ una battaglia di civiltà-, conclude l’Avv.Maltese-, in cui crediamo e che porteremo avanti fino in fondo”.[su_spacer]

“L’amministrazione-, conclude il Sindaco Biagio Martorana-, darà  ogni supporto necessario alle predette associazioni perché crediamo sia nostro compito ricondurre la discussione nelle sedi istituzionali decentrate (consigli comunali, provinciali e regionali) affinché possa essere dato un contributo condiviso, concertate iniziative specifiche nonché prodotte proposte mirate da indirizzare al Governo Centrale”.

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