“ Se in Italia c’è un pericolo è l’antifascismo, non certo il fascismo”, questo il biglietto di presentazione del nuovo sovrintendente della Fondazione Erice arte. Si chiama Giordano Bruno Guerri, personaggio famoso più alle cronache televisive che al pubblico, nonostante i suoi tanti titoli accademici. Se quella è la frase, forse più famosa di una sua intervista al giornale “ La Verità” sulla tragedia del fascismo, è necessario completarla con la seconda parte: “Il rischio di fascismo non esiste, le minacce da temere sono altre, a cominciare da quella religione civile, imposta nel Dopoguerra, che ora resuscita fantasmi dal nulla”. Nel suo curriculum l’attività più importante legata al suo ruolo di Direttore o organizzatore artistico è stata quasi sicuramente, anche per le critiche, la mostra organizzata a Salò ( e già la scelta del comune dice molto ndr) dall’emblematico titolo de “ Il culto del Duce”, sottotitolo “ l’arte del consenso nei busti e nelle raffigurazioni di Benito Mussolini”.

Questo “illustre” cattedratico prende il posto dell’<umile>, perché senza titoli non per le capacità, Peppe Butera che negli anni in cui ha svolto la sua attività, pur con i limiti economici ha saputo dare un impulso alla Fondazione. L’elezione di Giordano Bruno Guerri si è avuta al termine della riunione del nuovo consiglio di amministrazione della Fondazione della quale, oltre al Sindaco Daniela Toscano fanno parte, il prof. Maurizio Vitella, l’arch. Vito Maria Mancuso, il dott. Lorenzo Zichichi. E’ stato il consiglio di Amministrazione, come recita il comunicato ufficiale, a dover “scegliere il nome de sovrintendente tra la quattordici manifestazioni di interesse giunte da tutta Italia”. A Palermo da qualche mese l’assessore regionale alla cultura è il noto Alberto Samonà, neoleghista come purtroppo molti dimentichi siciliani e meridionali; ma Samonà è anche altro, è quello che ha scritto “ Buon viaggio Comandante”, salutando la morte del fascista Stefano Delle Chiaie  ma anche, come scrive “Il Fatto Quotidiano”, <non apprezzare Sergio Mattarella, quando il capo dello Stato ha definito un valore l’antifascismo>. C’era forse la necessità per la Sindaca di Erice e il suo consiglio di amministrazione di adeguarsi ai tempi politici, come più spesso succede nel nostro territorio negli ambienti della cosiddetta sinistra o centrosinistra.

Un bel salto in avanti comunque per la Sindaca Daniela Toscano, dirigente nazionale del PD, la stessa che ogni  25 aprile è stata presente, insieme all’ANPI, a onorare nel nome di Pietro Lungaro, trucidato alle Fosse Ardeatine, i tanti eroi che in tutto il Paese hanno combattuto per la libertà e riaffermare l’antifascismo, quello che per il prof. Giordano Bruno Guerri è “ il vero pericolo dell’Italia”. Chissà se la Sindaca conosceva questa intervista, Giordano Bruno Guerri si riferiva anche a Lei, a quella Sindaca che il 25 aprile di quest’anno ha voluto leggere la bella poesia de “ La madre del partigiano”.

Aldo Virzì

Leave a Reply

Your email address will not be published.