Cominciamo dalla fine, dal comunicato stampa a firma Domenico Venuti e Valentina Villabuona che sancisce definitivamente la pace tra i due schieramenti che si erano confrontanti prima dell’inizio dei congressi del PD. Il comunicato, che riportiamo, conferma quanto già si sapeva: Venuti, sindaco di Salemi, è il nuovo segretario provinciale; assume il ruolo che per alcuni anni, quelli più difficili per gli scontri interni al partito, è stato dell’avv. Marco Campagna di Castelvetrano. L’avv. Valentina Villabuona ritira la sua candidatura e sarà “premiata” con la Presidenza del partito.

E’ scritto nel comunicato: “L’importante partecipazione ai congressi di circolo, il dibattito maturo e le candidature unitarie che hanno portato all’elezione dei segretari in tutta la provincia ci consegnano un Partito Democratico in ottimo stato. Aver partecipato a tutti i congressi, ascoltando l’invito all’unità, diretto ed indiretto, di tante e tanti ha contribuito ad avviare
un’interlocuzione seria e utile al fine di verificare se anche sul provinciale si potesse intraprendere un percorso unitario vero, fondato sulla condivisione di un progetto politico comune, sintesi delle nostre candidature. Con senso di responsabilità abbiamo valutato questa ipotesi e abbiamo deciso di presentare una lista unitaria. Un’unità non di facciata, ma costruita congresso dopo congresso, che ci porterà insieme e con il contributo di tutte le iscritte e gli iscritti a rilanciare il Partito Democratico”. Pace fatta quindi. La conferma era venuta  dai congressi dei circoli comunali. In tutti e venti i circoli il segretario è stato eletto all’unanimità. Gli ultimi casi “risolti” sono quelli che, sulla carta, erano i più difficili e riguardavano il circolo di Favignana e, a seguire, Trapani e Marsala.

Anche a Favignana si sono sanate vecchie ferite interne al partito con l’elezione di Enzo Bevilacqua. Alla riunione (tutti i congressi si sono svolti in call conference) hanno partecipato 29 iscritti e, a significarne l’importanza, oltre a Venuti e Villabuona ha partecipato il segretario regionale Barbagallo. Proprio la sua elezione unitaria ha dato il via al percorso che ha coinvolto tutti i circoli. Bevilacqua, succeduto nel ruolo a Salvatore Tammaro, nel suo intervento, ha voluto sottolineare: “ripartiremo con due obiettivi: apertura e unità” E ancora:” lavoreremo a una segreteria aperta e partecipata cercando di ritrovare il senso della comunità, spesso trascurato da una politica litigiosa e chiusa sempre più in se stessa. L’obiettivo è far crescere nell’arcipelago il PD per rendere più forte la coalizione di centrosinistra, che deve tornare ad essere una forza autorevole”. E sul piano più squisitamente locale “la finanziaria regionale ha abbandonato le isole minori siciliane, a cominciare da un cospicuo taglio sul capitolo di bilancio dei trasporti marittimi, per finire sulla poca efficacia a favore del comparto turistico”

A Trapani il nuovo segretario è Andrea Rallo, figura storica del cattolicesimo democratico trapanese; succede all’avvocato Francesco Brillante che ha diretto il partito per oltre cinque anni. Per Rallo non sarà un problema facile gestire un partito che viene da divisioni, abbandoni, qualche “presenza” che gli stessi dirigenti del PD hanno definito “imbarazzante”. Poi c’è tutto il capitolo rappresentato dalla sindacatura Tranchida (che a giorni alterni è iscritto al PD, ma che non ha partecipato al congresso) che ha voluto escludere una lista di partito creando qualche mal di pancia che ancora, nonostante la scelta unitaria del segretario, non è scemata, anzi accentuata dopo le ultime esternazioni di Tranchida nei confronti del governo e del ministro Boccia con un linguaggio peggiore del più agguerrito leghista. Sono in tanti, non solo a Trapani, a chiedere una presa di distanza da quell’intervista.

A Marsala, invece, eletta per acclamazione  Rosalba Mezzapelle che chiude un periodo di oltre due anni di un commissariamento durato poche settimane al quale ha fatto seguito un sostanziale vuoto di dirigenza politica e di strascichi polemici anche fuori dal partito, legati anche ai giudizi sull’amministrazione comunale e, soprattutto, sulla persona del Sindaco Alberto Di Girolamo. Tutto aperto, a questo proposito, il rebus su una riconferma dell’uscente Di Girolamo o puntare su una candidatura alternativa: “sono certa che tutti insieme e col senso di responsabilità di ognuno di noi riusciremo ad intraprendere un contatto con la città. Mi rendo conto che per vicissitudini varie il partito non è stato più presente, c’è stato un periodo di vacatio, ma urge e si impone prepotentemente un lavoro di studio per trovare insieme le soluzioni migliori alle varie problematiche. Ci vuole un notevole impegno sociale- politico”.

SE il PD ha ritrovato la sua unità sul piano organizzativo con elezione all’unanimità di tutti i segretari di circolo, del segretario provinciale e del presidente del partito, rimane ancora tutta da scoprire l’unità sul piano più squisitamente della politica territoriale e regionale. I tanti mal di pancia che hanno accompagnato questi ultimi anni, a cominciare dalla situazione della città capoluogo e di Marsala, sono scomparsi? Vedremo.

Aldo Virzì

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