Quel ricorso al TAR del comune di Trapani sulla legittimità dell’ultimo DCPM non va neanche discusso, ma solo respinto. Nel silenzio del Sindaco Tranchida, che di quel ricorso ne aveva fatto uno dei suoi ormai infiniti mezzi di propaganda, il Tar del Lazio, come da calendario, il giorno 20 ha esaminatoin video conferenza il ricorso del comune di Trapani.

Una prima volta il TAR si era già pronunciato“rigettando l’istanza di misure cautelari proposte dal ricorrente” rinviando la decisione definitiva alla plenaria in camera di consiglio. Lo scorso mercoledì il seguito: una riunione che, come era stato per la prima udienza, deve essere stata brevissima solo una presa d’atto con la decisione finale: “respinta l’istanza cautelare”. C’è anche la motivazione:”Considerato che le disposizioni del decreto impugnato hanno cessato di avere efficacia  in data 17 maggio, come previsto dall’art.10 dello stesso decreto, di tal che non ricorrono i presupposti per l’accoglimento dell’istanza cautelare”. Insomma un ricorso inutile, dal risultato scontato .

Potrebbe finire qui la cronaca di questo articolo, ogni commento appare persino superfluo. Si aggiungerebbe solo a quanto questo giornale aveva scritto già all’indomani dell’ennesimo comunicato nel quale il Sindaco Tranchida annunciava trionfalmente la presentazione del decreto. Successivamente, alla prima bocciatura, il primo cittadino bissava aggiungendo che il Presidente Conte, anche temendo gli esisti di questo ricorso, annunciava la prossima apertura del 18 maggio. La città, non solo questo giornale, ha commentato anche allora. Inutile ripetersi.

                                                                                Aldo Virzì

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