Italia Nostra non ci sta. Le esternazioni fatte dai responsabili di Marina Bay su un possibile, anzi certo, abbandono del megaprogetto di “cementificazione” di San Vito Lo Capo non rassicura i dirigenti della benefica associazione ambientalista che da primo giorno si è opposta con forza, insieme al comitato civico spontaneo nato nella ridente cittadina. “Tanto rumore per nulla”, osserva la presidente di Italia Nostra Anna Maria Piepoli: “ pernulla, perché rimangono tutte le problematiche che ci hanno spinto alla mobilitazione contro quel faraonico progetto. Per noi non è un problema di quanto sia espansiva la cementificazione o di quanto sia l’investimento economico. Alla base del nostro interesse c’è l’ambiente e la cultura. La difesa dell’identità dei luoghi. Già San Vito, una delle nostre perle siciliane, ha subito negli anni una prima forma di snaturamento del suo territorio, quanto proposto  da Marina Bay significherebbe la totale devastazione”. A chi fa osservare che i progettisti, come confermato nel corso della conferenza stampa dall’ing. Pietro Inferrera, hanno rimodulato il progetto riducendolo, la presidente Piepoli risponde drastica:” se quello di prima era un ecomostro questo, per quanto ancora non reso pubblico, temo possa essere un ecomostriciattolo che temo non tenga in alcun conto dell’identità dei luoghi”. Insomma un netto e deciso NO a chi possa ipotizzare, come sospettano in molti, manovre alla ricerca di una scappatoia da parte di Marina Bay. Come del resto aveva fatto intendere, sempre in conferenza stampa, l’avv. Scaringi e come scritto nel comunicato stampa  con quell’appello alla comunità sanvitese “che possa valutarlo scevra da pregiudizi”. Affermazione alquanto strana, visto che la popolazione con la nascita del  movimento civico spontaneo si è già di fatto pronunciata. 

Per il prof. Totò Pellegrino, vice presidente di Italia Nostra il giudizio è secco: “ progetto solo speculativo con devastazione del territorio simile a tante altre situazioni che si sono riprodotte nel Paese”. Affrontando la questione cosiddetta economica, Pellegrino tiene a sottolineare: “. Si tratta di un mega progetto che non deriva da una esigenza collettiva della città, ma dalla possibilità offerta dalla legge Burlando di utilizzare are demaniali ai fini privati e dalla possibilità di riuscire ad attivare canali di finanziamenti pubblici, che non è assolutamente detto sarebbero riusciti ad ottenere”. 

Anche il Sindaco Giuseppe Peraino, che ha avuto un nuovo colloquio telefonico con i dirigenti di Italia Nostra, ha “sentenziato”  il suo definitivo diniego a qualsiasi apertura di dialogo con Marina Bay.

Interviene anche Enzo Battaglia, già Sindaco di San Vito, alla testa del comitato per il NO al megaprogetto: “E’ dal 22 maggio che non riesco a dormirci sopra. Ho scritto che tutto era finito, ma non ne ero pienamente convinto. Non  lo ero e non lo sono”.

                                                                                              Aldo Virzì

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