L’on. Cateno De Luca oggi ha preso parte ad un incontro svoltosi presso la sede del Comitato Elettorale di Ivana Inferrera, candidata all’Assemblea Regionale Siciliana con l’UDC. Un incontro nel corso del quale De Luca, oltre a sostenere la candidatura di Inferrera, ha affrontato i più importanti temi riguardanti il futuro e le prospettive della Sicilia

“La candidatura di Ivana Inferrera a Trapani per le prossime elezioni regionali nella lista Udc -Sicilia Vera – ha affermato De Luca – ci riempe d’orgoglio perché si tratta di una donna competente e dalle ottime capacità e che sicuramente metterà al centro della sua azione politica le vere istanze del territorio. Sarà incisiva sicuramente, come già fatto in passato nelle sue precedenti esperienze politiche e lavorative, nel valorizzare gli importanti beni culturali della provincia di Trapani riuscendo a creare un indotto turistico e saprà rappresentare al meglio le esigenze dell’imprenditoria femminile. Riuscirà poi ad attrarre investimenti per migliorare le condizioni di sviluppo, valorizzando le eccellenze e i prodotti della provincia.

D’altronde, negli attuali contesti economici, la competitività delle imprese dipende, in misura crescente, dalla più generale competitività dei sistemi territoriali nei quali sono inserite.  Questo interesse verso la provincia di Trapani potrà essere messo in risalto solo da persone che ne conoscono bene le peculiarità come Ivana Inferrera”. L’Udc- SiciliaVera – ha concluso De Luca – sta già diventando il vero partito del rinnovamento in Sicilia con  uomini e donne come Inferrera dalle tante qualità, che sapranno sicuramente agire per il cambiamento dell’attuale paradigma politico troppo ancorato alle lobby”.

“Ringrazio l’on. De Luca per averci onorato della sua presenza a Trapani – ha detto Ivana Inferrera -. La mia è una candidatura al servizio del territorio, non con le parole ed i proclami tipici delle campagne elettorali, ma con i fatti e le attività realizzate nel corso degli anni. Puntiamo alla valorizzazione dei beni culturali come patrimonio del nostro territorio e strumento di sviluppo sociale, culturale ed economico. Gli strumenti legislativi ci sono e la Regione ha un ruolo fondamentale per renderli operativi e porsi al centro della programmazione per dare una prospettiva concreta anche in termini occupazionali. Abbiamo sperimentato direttamente, sia con la gestione del Museo Torre di Ligny a Trapani, sia con altre iniziative, che il rapporto pubblico-privato nell’ambito della gestione e fruizione dei beni culturali è la scelta vincente e necessaria sia per valorizzare il nostro immenso patrimonio, sia per dare prospettive di occupazione”.

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