E così, il primo beneficiario del traffico aeroportuale del comune di Trapani preferisce defiliarsi con motivazioni  apparentemente tecniche, ma dal chiaro sapore politico. Se dovessero trovare adepti  negli altri amministratori dei comuni della provincia si potrebbe tranquillamente “consegnare” le chiavi dell’aeroporto ai militari e ringraziarli per l’ospitalità di questi anni. Insomma, la fine di un sogno!

La decisione del Commissario Straordinario del comune capoluogo di non aderire al “Co-Marketing” e alla conseguente gara di appalto per la scelta del vettore “privilegiato” a volare su e da Trapani-Birgi è forse l’effetto più evidente del risultato elettorale delle recenti elezioni amministrative. Il Commissario straordinario, dott. Francesco Messineo, nel suo passato, di Trapani e della provincia ha conosciuto solo gli effetti del suo precedente lavoro di magistrato, di Procuratore della Repubblica impegnato nella lotta alla mafia e alla cattura di Messina Denaro.

Era il suo interesse quasi unico sul territorio. Poi, alle elezioni amministrative, “grazie” soprattutto allo spregiudicato comportamento di colui che per 10 anni, da Sindaco, si è ammantato la bocca del suo amore per la città ( e si è visto quanto era vero!) e di una parte della popolazione tra l’imbelle ed il suicida, la città non ha più avuto un Sindaco ma un commissario. Da Palermo è stato paracadutato su Trapani, appunto, il rispettabilissimo ex magistrato dott. Francesco Messineo  che ha deciso di non aderire al “Co-Marketing” mettendo in crisi la stessa operazione di rilancio dell’aeroporto. Messineo non ha vissuto e non ha conosciuto lo svilupparsi dell’economia di questi ultimi quindici  anni a Trapani. In queste ultime settimane ha partecipato alle riunioni sull’argomento, ha anche ascoltato i sindacati, ha sempre affermato di capirne le motivazioni e, addirittura, nel comunicato stampa di ieri  definisce “ lo scopo finale dell’iniziativa, cioè l’incremento delle presenze turistiche pienamente condivisibile e meritevole di approvazione”, ma………

Qui cominciano i ma, quelli che arrivano alla conclusione della non adesione. Per il commissario straordinario di Trapani il marketing, cioè la promozione turistica, la possono fare solo aziende operanti nel settore pubblicità e non le compagnie aeree che, a suo avviso, potrebbero non avere nel loro statuto societario tale attività. Il dott. Messineo è un ex magistrato, quindi avrebbe avuto tutti i mezzi per informarsi prima di ipotizzare qualcosa che potrebbe avere, anche per il passato, connotazioni giuridiche. Ci chiediamo: hanno sbagliato per tanti anni Sindaci, Regione, Camera di Commercio etc..? Gestioni di “co-marketing” con Raynair, e non solo, le fanno più compagnie aeree.

Il risultato premiante dei precedenti accordi sta nei numeri dei passeggeri che sono arrivati e partiti da Trapani. L’altro motivo per il diniego fa riferimento  al problema costi-benefici. Il commissario dubita fortemente che il beneficio che ne verrebbe da questo “investimento” possa essere positivo in termini di contropartite per la città; inoltre, si chiede se nel bando possano essere previste decurtazioni del compenso se non si raggiunge il target di passeggeri stabilito e quindi “un parziale insuccesso dell’azione promozionale”. Potrebbe sembrare un argomento corretto, ma anche qui bisogna guardare al passato e al futuro, sapere cosa ha comportato e comporta in termini di Pil   (prodotto interno lordo ndr) e di occupazione l’aeroporto di Trapani. Conoscere quanto il settore turistico incide nell’economia della provincia e della città di Trapani. Un amministratore comunale eletto dai cittadini ha anche il dovere di osare, investire, come farebbe qualunque capo di azienda. Un sindaco oggi è anche questo.

Il dott. Messineo non è un Sindaco eletto, ma un Commissario Straordinario con una visione e compiti diversi, e quindi può essere “giustificato” anche da chi non è d’accordo. Per i responsabili rivolgersi a chi il  25 giugno ha voluto tutto ciò.

Aldo Virzì

Qui potrete leggere la nota del Commissario straordinario 

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