Ormai è un fiume, un fiume di melmapuzzolente, alto parecchi centimetri che ha trasformato un tratto della via Libica in una palude. Tutto questo, denunziano gli abitanti della zona, nell’indifferenza, aggiungono,dell’amministrazione comunale. E’ da quattro giorni infatti che quell’acqua putrida ristagna costringendo gli abitanti a raggiungere le loro abitazioni solo con stivali che devono lasciare fuori dalla porta di casa.

Dicono di avere interessato il comune, l’assessore al ramo, ricevendo risposte diverse: dal rituale provvederemo, alla discolpa trasferendone responsabilità el’obbligo dell’intervento a taluni privati che vi abitano e che ne sarebbero i responsabili. Ma è proprio così? Quello che si chiedono: quando questa ignobile situazione deve durare?

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