Un vecchio adagio recita: “chi pratica lo zoppo………” e tutto il resto. Vogliamo fortemente sperare che in virtù di questo vecchio, ma sempre valido, adagio non possa essere stato “contagiato” ( visti i tempi è la giusta espressione !) Dario Safina, l’avvocato Dario Safina assessore al comune di Trapani. Personalmente dico  “l’amico” Dario, che decide di scendere nel campo della polemica con toni che, francamente, non gli conoscevo,  che non gli si addicono e che non condivido.

Per la parte che riguarda questo giornale che dirigo autore dell’articolo “incriminato”, siamo costretti a replicare. E’ stato questo giornale per primo a dare la notizia del rigetto del TAR al ricorso del comune di Trapani; altri giornali, non tutti, con qualche ritardo – assolutamente normale – l’hanno data senza eccessivo rilievo. Questo giornale già il giorno prima aveva avuto modo di sottolineare la “sparata” del Sindaco sulle possibili decisioni di Conte di dare prossimamente un “liberi tutti” perchè preoccupato dell’annunciato ricorso del comune di Trapani. Abbiamo fatto il nostro dovere di giornalisti, seguendo la massima che dovrebbe essere il vangelo per tutti coloro che fanno questo mestiere: “la notizia non è un cane che morde l’uomo, ma l’uomo che morde il cane”.

Andiamo al contenuto della piccata risposta – a chi? – dell’assessore Safina. Intanto osservo che devono aver colpito nel segno ed  essere state veramente tante le osservazioni non benevole dei cittadini sulla decisione del duo Trachida-Safina e di tutta l’amministrazione, per decidere questo intervento e questi toni anche offensivi, giustificato nel ritardo dal “dover tacere per mancanza di interlocutori qualificati al dibattito tecnico-politico”. Adesso che ha scritto e risposto, li ha trovati? Poi continua, sprezzantemente, dando di fatto dell’ignorante in diritto a chi muove osservazioni. Comprendo, caro assessore, che molti suoi riferimenti sono originati da quanto ha letto su facebook, io per scelta non faccio parte di questa cerchia e campo benissimo. E comunque, la informo che nei lontanissimi anni in cui frequentavo la scuola ho studiato educazione civica, poi per cultura e professione ho letto qualcosa di diritto; nessun problema a riconoscerle una profonda cultura giuridica non solo perchè  ha  studiato, come le piace ricordare, sui testi del prof. Temistocle Martines. Ritorno però al primo rigo: almeno Lei un po’ di sana modestia!

Sul contestato DPCM. E’ vero, c’è un dibattito tra giuristi e costituzionalisti sui limiti di costituzionalità. Sono una minoranza, ma ci sono. La maggior parte afferma il contrario. Il parlamento ha dibattuto ma la cosa è finita li; il Presidente della Repubblica non è intervenuto, anzi ha firmato il decreto-legge del 23 febbraio, dal quale discendono i DCPM. Nessuno dei detrattori  ha però ipotizzato un’eventuale ricorso alla Consulta. L’amministrazione comunale di Trapani “alla luce dell’autorevolissimo dibattito democratico” e “avendo condiviso l’opinione di chi ha ritenuto l’impianto del DPCM illegittimo etc.”, il ricorso forse avrebbe dovuto farlo alla Consulta, non al TAR.  Avete fatto il ricorso al TAR, unici in Italia, perché voi siete bravi, gli altri forse “scimuniti”- come si è permesso di appellare i trapanesi il suo …….e anche mio Sindaco ( che è di Valderice, dove vive) – spinti da quale motivo, coscienti che sarebbe stato bocciato? Rigetta l’ipotesi di propaganda? A Palazzo D’Alì qualcuno si nutre di propaganda! E sempre a proposito degli “scimuniti” mi lasci aggiungere che i trapanesi non sono rimasti a casa perché spaventati dalle minacce del Sindaco, ma perché in questa occasione hanno subito dimostrato di essere responsabili. Su questo tema abbiamo già avuto occasione di confrontarci.

  Contestate la parità di trattamento tra la Sicilia e la Lombardia e, aiutandovi con le analisi degli esperti, chiedete la libertà di movimento per i cittadini. Ci stà sul piano politico, non su quello giuridico. Voi sapete bene che l’art.16 della Costituzione dà questa facoltà al Presidente del Consiglio che è circondato da scienziati, il fior fiore della sanità italiana, e tutti richiamano alla prudenza. Cosa dovrebbe dire e fare il governatore del Molise e quello della Basilicata, con zero casi da giorni? La nostra situazione è buona e voi stessi, il suo….e mio Sindaco appare certo che il 18 si passerà alla terza fase. Da Roma da tempo arrivano segnali in tal senso. Lo speriamo tutti. Anche per questo quel ricorso appare molto legato ad altri fattori che non sono il risultato ipotizzato.

Un ricorso l’ha fatto il Governo, contro la Presidente della Calabria perché ha liberalizzato bar e ristoranti etc.. Cioè l’opposto motivo del vostro. A proposito, quel ricorso presentato prima di voi sarà esaminato, da quel che ho letto, alla fine di questa settimana. Voi avete avuto il privilegio di avere immediatamente una risposta, l’altra l’avrete il 20 maggio. Ella è d’accordo con il suo …..e mio Sindaco che i magistrati del TAR “prendono tempo perché tanto non hanno problemi a mettere la pentola”? Solo vergogna per un uomo delle istituzioni pagato, lui si, da oltre 25 anni, dai cittadini per un incarico politico, che si rivolge in questo modo nei confronti di un’altra istituzione! Io alle istituzioni ci credo e le rispetto, anche quando da giornalista muovo critiche, è il mio ruolo. Ho ben chiara la distinzione tra la persona e l’istituzione che rappresenta ! Anche per questo motivo non mi associo per niente alle idiozie di chi pone problemi di economia per i soldi spesi per il ricorso; conosco e apprezzo il lavoro dei legali del comune, ne conosco per esperienza i loro miseri stipendi!

Infine, caro assessore, un amministratore, un democratico, deve avere rispetto per le critiche se non sono offensive, che non necessariamente sono intrise di pregiudizi, o farneticazioni intrise di demagogia, particolarmente se vengono da giornalisti liberi e intellettualmente onesti o da consiglieri comunali eletti dai cittadini che la pensano diversamente da Lei che ha il diritto-dovere di ribattere sul piano politico.

Con amicizia

Aldo Virzì

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