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L’Alta velocità in Sicilia non è più soltanto un miraggio. Dallo scorso mese di ottobre sono stati avviati alcuni cantieri che potenzieranno l’attuale rete ferroviaria regionale e in particolare la sua tratta più importante, la Palermo-Catania-Messina. Gli interventi, che costeranno complessivamente circa 8,9 miliardi di euro, sono stati previsti dal decreto legge “Slocca Italia” e verranno finanziati in parte attraverso il Programma Operativo Nazionale Reti 2014-2020 dell’Unione Europea. Il progetto prevede la realizzazione di una linea in grado di raggiungere Catania da Palermo in 1 ora e 44 minuti e da Messina in soli 43 minuti.[su_spacer]

L’obiettivo della conversione all’Alta velocità è chiaramente quello di rilanciare l’economia siciliana   dal punto di vista del tessuto commerciale interno e della capacità di attirare turisti nell’isola. Ma la grande opera potrebbe avere un impatto positivo in ambito occupazionale, industriale e sociale non soltanto sulla Sicilia, bensì su tutto il Mezzogiorno e più ampiamente sull’intero paese.[su_spacer]

L’implementamento della rete AV siciliana permetterà inoltre a Ferrovie dello Stato di incrementare il numero di chilometri percorribili e dunque la copertura complessiva della rete sul territorio nazionale. D’altronde il gap in termini di investimenti rispetto ad altri paesi europei è notevole. Come decrive la ricerca svolta da GoEuro sulle linee ad Alta velocità di tutto il mondo, l’Italia ha in progetto un’espansione della rete di soli 346km, decisamente meno di quelli previsti dalla Francia (4500km) e dalla Spagna (2700km). Tuttavia, secondo i dati presentati dalla ricerca, le ferrovie italiane sono tra le migliori del mondo in termini di copertura dell’Alta Velocità (il 7,91% del totale).[su_spacer]

Le differenze in fatto di qualità della rete a livello regionale restano però evidenti. Il quadro è quello di un paese in cui persiste la distanza tecnologica tra Nord e Sud. Le regioni tecnologicamente più avazate sono Lazio, Friuli-Venezia Giulia, Liguria ed Emilia-Romagna. In queste regioni la quota di binario doppio elettrificato è superiore al 60% del totale della rete. In Emilia-Romagna e Lazio la percentuale di Alta velocità è addirittura del 23,8% e del 13,8% sul complesso della linea, mentre ad oggi in Sicilia questa quota è pari a zero.[su_spacer]

Affinché i cittadini siciliani possano disporre dell’Alta velocità, bisognerà attendere il completamento dei lavori sulla linea ferroviaria regionale. Allora, e soltanto allora, la nostra regione potrà dire di aver finalmente messo un piede nel presente.

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